14 Giugno 2026

Belt and Road Initiative

Da quell’ormai lontano 2013, il progetto della Belt and Road Initiative (inizialmente noto come One Belt, One Road, “una cintura, una via”) ha preso sempre più forma e, in una decade, ha espanso i propri orizzonti e programmi con il fine di dar vita nuovamente all’antica via della seta; ma, mentre quest’ultima aveva anticamente l’obiettivo principale di connettere l’Est e l’Ovest così che le diverse civiltà sviluppatesi lungo questo asse commerciale potessero comunicare e prosperare con gli scambi reciproci, l’obiettivo della Nuova Via della Seta è quello di dotare la Cina di un supporto che le permetta di aprirsi al mondo esterno. Per poter fare ciò, la Cina ha puntato a facilitare la connettività e l’efficienza delle rotte commerciali, diminuendone i costi per il trasporto delle merci, nonché garantendo la sicurezza delle significative importazioni cinesi e dei flussi di esportazione. Nel 2013, il Presidente Xi Jinping introdusse questo progetto spiegando il doppio volto della Belt and Road Initiative, secondo la quale, con “Belt” si voleva intendere la Silk Road Economic Belt, vale a dire la “zona economica della via della seta”, riferita alle tratte terrestri, mentre per “Road”, il riferimento era alle rotte marittime, dunque alla 21st Century Maritime Silk Road, la “rotta marittima del 21esimo secolo”.
L’interpretazione occidentale alla Belt and Road Initiative ha spesso riflettuto una prospettiva geopolitica, focalizzata sulla presunta strategia di espansione dell’influenza cinese. Questo sguardo, predominante soprattutto tra gli accademici statunitensi ed europei, ha trascurato talvolta gli impatti positivi che la BRI ha avuto nei Paesi coinvolti, privilegiando la dimensione geopolitica a discapito degli sviluppi economici e infrastrutturali.
Dopo la conclusione delle guerre d’indipendenza dalla corona spagnola, l’America Latina è divenuta una regione che ha risentito notevolmente dell’influenza esercita da Washington. Le politiche degli Stati Uniti attuate nei confronti dell’America Latina – guidata dai principi della Dottrina Monroe – hanno sempre, di fatto, considerato questa regione del mondo come una zona ricca di opportunità per promuovere i propri interessi e consolidare, così, la propria influenza in quella zona definita America’s backyard, il “giardino di casa” degli Stati Uniti.
di Giulio Chinappi Il presidente kazako Qasym-Jomart Toqaev ha tenuto un intervento al terzo Belt and Road Forum per la cooperazione internazionale in cui ha elogiato il ruolo della Cina e ha promosso il proprio Paese come fulcro dei collegamenti eurasiatici. Di seguito la traduzione del rapporto pubblicato dal sito ufficiale della presidenza kazaka.