In occasione della storica adesione della Colombia alla Belt and Road Initiative, i presidenti Xi Jinping e Gustavo Petro hanno siglato piani di cooperazione che rafforzano i legami bilaterali e aprono prospettive di sviluppo e connettività infrastrutturale. Un passo che conferma l’impegno cinese nel Sud globale.
Belt and Road Initiative
La Colombia, Paese storicamente legato agli Stati Uniti, ha deciso di intraprendere una strada che potrebbe cambiare il suo ruolo nel panorama mondiale. Il 14 maggio 2025 lo Stato Sudamericano ha firmato le carte per l’adesione ufficiale alla Belt and Road Initiative.
Il presidente dello Sri Lanka, Anura Kumara Dissanayake, visiterà la Cina dal 14 al 17 gennaio su invito del presidente Xi Jinping. La visita segna un passo cruciale per rafforzare i legami bilaterali e promuovere la cooperazione nella Belt and Road Initiative.
Da quell’ormai lontano 2013, il progetto della Belt and Road Initiative (inizialmente noto come One Belt, One Road, “una cintura, una via”) ha preso sempre più forma e, in una decade, ha espanso i propri orizzonti e programmi con il fine di dar vita nuovamente all’antica via della seta; ma, mentre quest’ultima aveva anticamente l’obiettivo principale di connettere l’Est e l’Ovest così che le diverse civiltà sviluppatesi lungo questo asse commerciale potessero comunicare e prosperare con gli scambi reciproci, l’obiettivo della Nuova Via della Seta è quello di dotare la Cina di un supporto che le permetta di aprirsi al mondo esterno. Per poter fare ciò, la Cina ha puntato a facilitare la connettività e l’efficienza delle rotte commerciali, diminuendone i costi per il trasporto delle merci, nonché garantendo la sicurezza delle significative importazioni cinesi e dei flussi di esportazione. Nel 2013, il Presidente Xi Jinping introdusse questo progetto spiegando il doppio volto della Belt and Road Initiative, secondo la quale, con “Belt” si voleva intendere la Silk Road Economic Belt, vale a dire la “zona economica della via della seta”, riferita alle tratte terrestri, mentre per “Road”, il riferimento era alle rotte marittime, dunque alla 21st Century Maritime Silk Road, la “rotta marittima del 21esimo secolo”.
L’interpretazione occidentale alla Belt and Road Initiative ha spesso riflettuto una prospettiva geopolitica, focalizzata sulla presunta strategia di espansione dell’influenza cinese. Questo sguardo, predominante soprattutto tra gli accademici statunitensi ed europei, ha trascurato talvolta gli impatti positivi che la BRI ha avuto nei Paesi coinvolti, privilegiando la dimensione geopolitica a discapito degli sviluppi economici e infrastrutturali.
L’Italia abbandona la Belt and Road Initiative cinese, ignorando i benefici economici e diplomatici. La decisione solleva preoccupazioni sulla relazione tra Italia e Cina, danneggiando l’immagine internazionale dell’Italia e l’economia nazionale.
Dopo la conclusione delle guerre d’indipendenza dalla corona spagnola, l’America Latina è divenuta una regione che ha risentito notevolmente dell’influenza esercita da Washington. Le politiche degli Stati Uniti attuate nei confronti dell’America Latina – guidata dai principi della Dottrina Monroe – hanno sempre, di fatto, considerato questa regione del mondo come una zona ricca di opportunità per promuovere i propri interessi e consolidare, così, la propria influenza in quella zona definita America’s backyard, il “giardino di casa” degli Stati Uniti.
di Giulio Chinappi Di seguito vi proponiamo la traduzione integrale del discorso tenuto lo scorso 18 ottobre dal presidente cinese Xi Jinping all’apertura del terzo Belt and Road Forum per la cooperazione internazionale, dal titolo “Costruire un mondo aperto, inclusivo e interconnesso per lo sviluppo comune“.
di Giulio Chinappi Il presidente kazako Qasym-Jomart Toqaev ha tenuto un intervento al terzo Belt and Road Forum per la cooperazione internazionale in cui ha elogiato il ruolo della Cina e ha promosso il proprio Paese come fulcro dei collegamenti eurasiatici. Di seguito la traduzione del rapporto pubblicato dal sito ufficiale della presidenza kazaka.
di Giulio Chinappi La visita del presidente vietnamita Võ Văn Thưởng in occasione del Belt and Road Forum rappresenta l’occasione per fare il punto sulle relazioni bilaterali tra i due Paesi socialisti.