10 Ottobre 2026

armi biologiche usa ucraina

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Dai media russi si apprende che con il supporto finanziario e organizzativo degli Stati Uniti, dopo il 2014 sul territorio dell’Ucraina è stata dispiegata una rete di oltre 30 laboratori biologici, impegnati in lavori di ricerca sullo studio di malattie letali, in particolare agenti patogeni e virus estremamente pericolosi. I lavori furono svolti su ordine della Direzione del Ministero della Difesa degli Stati Uniti per la riduzione delle minacce alla difesa (DTRA). I lavori sono stati svolti in tre aree principali: secondo quanto afferma il Pentagono veniva monitorata la situazione biologica nelle presunte aree dello spiegamento dei contingenti militari dei paesi membri della NATO; su base regolare si effettuava la raccolta e l’esportazione negli Stati Uniti dei ceppi di microrganismi pericolosi; si svolgevano lavori di ricerca per lo studio dei potenziali agenti di armi biologiche, specifici di una determinata regione, che hanno focolai naturali e possono essere trasmessi all’uomo. Nel corso dell’operazione speciale delle Forze Armate della Federazione Russa, i dipendenti di questi laboratori, che abbracciano le opinioni stataliste e patriottiche, hanno consegnato alla parte russa documenti che evidenziano che gli americani in modo urgente hanno ripulito le tracce del programma biologico militare in corso in Ucraina, finanziato dal Ministero della Difesa degli Stati Uniti. Quindi, è diventato noto che a partire dal 24 febbraio dell’anno corrente il Ministero della Salute dell’Ucraina ha dato un ordine di distruggere completamente i bioagenti nei laboratori. Questo fatto conferma che Washington e Kiev temevano seriamente che gli esperti russi abbiano ottenuto prove inconfutabili del lavoro pratico mirato ad intensificare le proprietà patogene dei microrganismi utilizzando metodi di biologia sintetica. Ciò, a sua volta avrebbe smascherato la violazione sistematica da parte dell’Ucraina e gli Stati Uniti della Convenzione internazionale sulla proibizione delle armi biologiche e tossiche, che è stato più volte segnalato da Mosca. A questo proposito il più grande interesse rappresenta il progetto con il nome in codice UP-4. Lo scopo di questo studio era di identificare le malattie degli uccelli che rappresentano il maggior pericolo per l’uomo e hanno il massimo potenziale per destabilizzare la situazione epidemiologica in una particolare regione in tempi molto limitati. Un altro compito era di studiare le rotte migratorie degli uccelli per determinare quelle che attraversano il territorio della Russia e in minor modo colpiscono i paesi europei. A favore di questa versione si parlano, tra l’altro, la cattura intenzionale di uccelli sul territorio russo con successivo trasporto nel territorio dell’Ucraina e tracciamento della via del loro ritorno. Inoltre, nel corso del lavoro, gli scienziati hanno individuato i luoghi con la maggiore concentrazione degli uccelli, dove sarebbe possibile infettare l’intero stormo con un agente patogeno particolarmente pericoloso. Lo svolgimento di tali studi può indicare che i biologi militari americani e ucraini intendevano utilizzare gli uccelli come mezzi di trasporto di armi di distruzione di massa. Quest’approccio è uno dei metodi di guerra più sconsiderati, disumani e altamente irresponsabili. Dopotutto, lanciando una tale «arma vivente», i suoi creatori perderanno inevitabilmente il controllo su di essa e l’epidemia...