11 Agosto 2026

area golfo persico

Nel contesto della costante instabilità in Medio Oriente, nessun altro Stato del Golfo ha tentato di alterare gli equilibri di potere regionali quanto gli Emirati Arabi Uniti. Attraverso una serie di politiche, che vanno dall’intervento attivo nelle guerre civili dei Paesi vicini al rafforzamento dei legami diplomatici con ex avversari, Abu Dhabi cerca di trasformare radicalmente la regione, insediare governi amici in Paesi fragili e consolidare la propria posizione di centro finanziario globale.
Storicamente, il sostegno dei paesi del Golfo alla causa palestinese è stato motivato dall’affinità culturale e religiosa: un Paese su tutti, l’Arabia Saudita, ha sempre difeso le rivendicazioni palestinesi[1], soprattutto dopo la sfida posta dall’occupazione israeliana di Gerusalemme. Ulteriore testimonianza di tale supporto alla causa palestinese la si trova nelle prerogative che erano state poste per lavorare verso una possibile normalizzazione delle relazioni tra Riyadh e Israele: la condizione chiave è che venissero indicate garanzie chiare per il popolo arabo della Palestina.