18 Luglio 2026

apertura via della seta

Zhang_Qian-mogao123
L’affresco nella caverna 123 di Mogao: Zhang Qian saluta l’Imperatore Wu prima di partire in direzione dei territori occidentali Il fiume Han – uno degli affluenti più importanti dello Yangtze – ha le proprie sorgenti sui monti Shenqiong, una suddivisione dei monti Micang che si erge nella provincia dello  Shaanxi. Nel suo corso superiore assume sequenzialmente vari nomi – Yudai, Yang e, a valle di Mianxian, Mian – sino a diventare Han in prossimità di Hanzhong, una città-prefettura che sorge nel cuore della Repubblica Popolare Cinese e che dal fiume Han trae il nome; situata nell’angolo sud-occidentale della provincia di Shaanxi, questa città di quasi 4.000.000 di abitanti si adagia in un bacino chiusa a nord dai monti Daba e a sud dai monti Qinling. Durante il periodo degli Stati Combattenti1, la Dinastia Qin vi stabilì una provincia ma Hanzhong è nota per essere la culla della dinastia Han e del suo popolo, la cornucopia della cultura cinese. Oggi come allora, il fiume Han scorre attraverso la città, modellandone il bacino mentre zone montuose e collinari costituiscono la topografia principale della zona2. Oggi, a differenza di allora, La città di Hanzhong consiste di un distretto, Hantai, e dieci contee. Spostandosi verso nordest lungo la strada nazionale 108 (108国道) in direzione di Pechino – distante poco più di 1600 chilometri – si raggiunge una di queste suddivisioni territoriali, Chenggu, circa 30 chilometri da Hanzhong, 212 da Xi’an, la capitale della provincia di Shaanxi.3 Capitale dell’Impero Celeste per oltre 1.000 anni, da qui partivano i 6400 Km della via della seta che si dirigeva verso est raggiungendo la costa orientale del Mediterraneo, passando attraverso il Shaanxi, il Gansu e il Xinjiang, l’altopiano del Pamir, l’Asia Centrale e Occidentale, strada soprattutto una strada commerciale che collegando Cina e Occidente permise lo scambio di merci e di conoscenze tra due grandi civiltà, quella cinese e quella romana. È qui che punta la nostra introduzione, qui il suo punto di arrivo; qui il nostro punto di partenza perché è qui che riposa Zhang Qian, il diplomatico della corte dell’imperatore Wu, inviato speciale in missione nelle regioni occidentali che ha dato il suo straordinario contributo all’apertura e sviluppo dei rapporti tra la Cina antica e le regioni occidentali limitrofe; Zhang Qian può essere debitamente considerato il pioniere, il padre della Via della Seta. Il giornalista nipponico Kiyota Higa ha scritto a proposito del personaggio sulle pagine dello Yomiuri Shimbun: conosciuto ai cinesi come un esploratore al pari di Colombo, Zhang Qian aprì la Via della Seta – la maggior via che connetteva l’oriente all’occidente dell’Asia durante il tempo della Dinastia Han nell’antica Cina. La determinazione che gli permise di attraversare il deserto e superare numerose difficoltà è stata sviluppata in Hanzhong, provincia di Shaanxi, località strategica di importanza militare sin dall’antichità.4 Per gli storici cinesi i rapporti diplomatici, economici e commerciali con i popoli e i Paesi che si estendevano ad ovest dei confini dell’antica Cina cominciarono nei II secolo a.C.; gli esploratori cinesi, dunque,...