16 Giugno 2026

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La vittoria della Rivoluzione islamica iraniana nel 1979 è considerata una delle più importanti rivoluzioni politiche internazionali degli ultimi tempi. Gli effetti sulla comunità islamica mondiale, la posizione strategica a livello internazionale dell’Iran e l’importanza del Golfo Persico e del Medio Oriente nello scacchiere mondiale hanno fatto sì che la Rivoluzione islamica fosse un fenomeno, un evento che non ha riguardato solo il popolo iraniano, ma ha avuto, e ha tutt’oggi, una influenza e una portata internazionali. Per questo motivo lo studio e l’analisi delle cause e delle motivazioni che stavano alla base della Rivoluzione islamica, del suo andamento e dei suoi risultati a livello di teoria e pratica politica nel campo delle relazioni internazionali, non sono solo importanti ma anche necessari, in particolare nel quadro degli effetti della Rivoluzione sulle teorie internazionali. A distanza di 36 anni dalla vittoria della Rivoluzione questo aspetto non sembra, infatti, essere stato ancora adeguatamente esplorato. Probabilmente la ragione di una tale carenza di studi e ricerche su questo specifico aspetto risiede nell’incompatibilità dei principi della Rivoluzione e dei fattori che l’hanno portata al successo con le categorie interpretative del pensiero politico moderno, che non riescono a spiegare in maniera esaustiva e convincente tale evento, oppure nel rifiuto di impegnarsi in tal senso basato su una aperta ed esplicita opposizione, nel campo delle relazioni internazionali, nei confronti della Rivoluzione islamica stessa. Una corrente di studiosi e intellettuali ritiene che la Rivoluzione islamica sia priva di ogni genere d’influenza effettiva nel campo delle relazioni internazionali, mentre un’altra non solo afferma che questa influenza ci sia stata, ma che è stata anche notevole. Una terza corrente è quella che ha, da una parte, approcciato la Rivoluzione islamica attraverso la presentazione dei principi, delle dottrine spirituali, delle norme etiche che ne stanno alla base, e solo in ultimo del suo ordinamento politico e sociale, e dall’altra ha illustrato in che modo la visione politica dell’Islam, il “risveglio” islamico e il rafforzamento dei movimenti islamici hanno avuto un ruolo fondamentale nell’indebolire le stesse radici culturali e filosofiche e le basi teoriche del pensiero politico moderno nel campo delle relazioni internazionali e far rifiorire e rafforzare, di contro, una visione spirituale e religiosa dell’esistenza e quindi anche della politica stessa. Bisogna considerare che i legami tra le teorie delle relazioni internazionali e la Rivoluzione islamica iraniana non sono solo diretti, bensì le idee, i pensieri e gli obiettivi della Rivoluzione hanno prodotto dei mutamenti che hanno influenzato le relazioni internazionali anche in modo indiretto.   Lo sviluppo degli ideali della Rivoluzione nelle relazioni internazionali e l’Islam politico La Rivoluzione islamica non ha solo avuto un’influenza sulle analisi tradizionali incentrate sull’andamento e lo sviluppo delle rivoluzioni, bensì ha anche rafforzato gli studi sull’influenza delle rivoluzioni sulle politiche estere e le relazioni internazionali. Questo nuovo approccio si è focalizzato su due aspetti della Rivoluzione islamica. Il primo è incentrato sulla modalità dell’influenza della Rivoluzione islamica sulla politica estera avente come attore un “governo rivoluzionario”. Ad esempio, Fred Halliday, attraverso l’analisi...
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Il 9 gennaio 2015, a Milano, presso la Sala Verdi del Conservatorio della Musica, Via Conservatorio 12, si terrà un concerto di musica tradizionale persiana per celebrare la ricorrenza dell’anniversario della nascita del Profeta dell’Islam. Suoneranno i musicisti del gruppo musicale Sepid o Siah (Bianco e Nero), per la prima volta in Italia. L’evento è promosso dall’Istituto Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran di Roma. Pieghevole dell’evento  poster dell’evento