7 Ottobre 2026

accordo iran arabia saudita

iran-arabia-saudita
di Dr Adnan Abu Amer FONTE ARTICOLO: SAUDI-IRAN DEAL RAISES ISRAELI WORRIES AND CONCERNS (independentpress.cc) L’accordo raggiunto per migliorare le relazioni tra Riyadh e Teheran non è soltanto una questione che riguarda le due nazioni direttamente interessate o un accordo che avvantaggia l’intera regione, ma è un qualcosa di pari importanza per gli affari interni di Israele. Personaggi politici, sostenitori di parte i media israeliani stanno tutti discutendo degli effetti di un tale accordo che pone fine al tentativo di Tel Aviv di isolare l’Iran; Netanyahu aveva precedentemente dichiarato che, una volta tornato in carica come Primo Ministro, avrebbe lavorato per mantenere questo isolamento. Tuttavia, l’alleanza che Israele e Stati Uniti hanno tentato di stringere contro Teheran sta scemando a seguito di quanto avvenuto pochi giorni fa grazie alla mediazione cinese. Allo scopo di isolare la Repubblica Islamica, Tel Aviv e Washington, infatti, avevano lavorato per costruire una struttura regionale basata su intelligence, sicurezza e cooperazione economica con gli stati del Golfo, culminata negli accordi di normalizzazione con questi ultimi. Tuttavia, nonostante questo, non è mai stato raggiunto l’obiettivo finale, vale a dire l’accettazione da parte dei sauditi di aver legami con Israele – il culmine è da trovarsi nel rifiuto di Riyadh dei visti d’ingresso per una delegazione israeliana invitata a una conferenza delle Nazioni Unite. Senza che Pechino sia nemica aperta di Israele, l’accordo saudita-iraniano serve anche a ricordare a Israele il sostegno storico della Cina alla causa dei palestinesi. Dal punto di vista israeliano, questo accordo è visto come un tentativo cinese di calmare la rabbia iraniana derivante dalla denuncia della sua politica nucleare; ciò significa che Pechino sta ricercando un equilibrio tra gli arabi e l’Iran. Dicono che nessuno può ballare a due matrimoni contemporaneamente, ma sembra che i cinesi siano in grado di farlo – almeno fino a quando la musica si ferma a uno di questi, o ad entrambi. Il conflitto con gli Stati Uniti – trasformatosi in una nuova guerra fredda – è la massima priorità della Cina; Israele deve essere consapevole che presentandosi come una nazione in crisi, la Cina sarà spronata a sostenere i suoi nemici – che sono anche nemici di Washington – con più vigore; Israele probabilmente pagherà un prezzo che supererà il costo del conflitto sino – statunitense. L’Iran è emerso dall’ombra quando ha cominciato a fornire alla Russia droni per aiutare Mosca nel conflitto in Ucraina; ciò ha fatto seguito alla firma di numerosi accordi di cooperazione tra Cina e Iran, alcuni dei quali hanno un impatto diretto sulla sicurezza tecnologica di Israele. Il recente accordo che pone fine alle ostilità con l’Arabia Saudita rende l’Iran un attore geopolitico continentale che capace di spingersi oltre i confini del Medio Oriente e consentendogli di beneficiare delle tecnologie che la Cina avrebbe promesso di fornirgli, come, ad esempio, l’accesso ai suoi grandi satelliti spia. Ciò solleva seri interrogativi sulla sicurezza nazionale di Israele. Invece di trovare una risposta adeguata a questo scenario, le parti israeliane stanno usando l’accordo...