[VIDEO] Perché Israele riconosce il Somaliland? | Filippo Bovo (CeSE-M) interviene a “Il Contesto” di Giacomo Gabellini

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a cura di Giacomo Gabellini – Il Contesto

Lo scorso dicembre, Israele è diventato il primo Paese a riconoscere formalmente il Somaliland, una regione autonoma che si è separata dalla Somalia decenni fa. Il Somaliland, è da tempo in conflitto con il governo di Mogadiscio, avendo dichiarato l’indipendenza nel 1991 mentre la Somalia sprofondava nella guerra civile e nel caos.

Da allora, il Somaliland ha governato la maggior parte del territorio che rivendica senza ricevere il riconoscimento internazionale. Il primo ministro Netanyahu ha dichiarato che Israele moltiplicherà gli sforzi per istituire una cooperazione immediata con il Somaliland in settori quali agricoltura, sanità, tecnologia ed economia. Ha inoltre affermato che l’intesa «rientra nello spirito degli Accordi di Abramo, firmati su iniziativa del presidente Trump» nel 2020 per normalizzare le relazioni diplomatiche di Israele con gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein, a cui si sono aggiunti successivamente altri Paesi.

Il presidente Abdullahi ha dichiarato in una nota che il Somaliland aderirà agli Accordi di Abramo, definendoli un passo avanti verso la pace regionale e globale, e affermato che il Somaliland si impegna a rafforzare la prosperità reciproca e a promuovere la stabilità in Medio Oriente e Africa. Il governo somalo ha qualificato l’iniziativa israeliana alla stregua di un’azione illegittima, in quanto «il Somaliland è parte integrante, inseparabile e inalienabile della Somalia».

Posizioni analoghe sono state assunte da Turchia, Arabia Saudita, Qatar, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Oman, Sudan, Gibuti, Egitto, Palestina, Libia, Iraq, Yemen, Kuwait, Iran, Comore, Nigeria, Pakistan, Algeria, Gambia, Maldive e Organizzazione per la Cooperazione Islamica, unitisi alla Somalia nel condannare congiuntamente il riconoscimento di Somaliland da parte di Israele. Il presidente Trump, dal canto suo, ha dichiarato che, per il momento, gli Stati Uniti non emuleranno l’esempio israeliano. Sayyed Abdul-Malik al-Houthi, leader del movimento yemenita degli Houthi, ha affermato che qualsiasi presenza israeliana in Somaliland sarà considerata un obiettivo militare. Il presidente turco Erdogan ha dichiarato invece che «la decisione di Israele di riconoscere il Somaliland è illegittima e inaccettabile».

Ne parliamo assieme a Filippo Bovo, giornalista e saggista specializzato in questioni africane.

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