L’INDONESIA HA LANCIATO “DANANTARA”, PIANO DI INVESTIMENTI PER STIMOLARE LA CRESCITA DEL PAESE

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di Dario Tagliamacco

Danantara è il nuovo progetto di investimenti proposto dal Governo indonesiano per ottimizzare e far crescere gli asset strategici dell’Indonesia.

A febbraio 2025 l’Indonesia ha lanciato ufficialmente il proprio fondo sovrano, chiamato Danantara, con lo scopo di rilanciare la crescita economica nazionale raggiungendo l’8% entro la fine del mandato del presidente Prabowo Subianto. Quest’ultimo ha annunciato un investimento iniziale di 20 miliardi di dollari volto a stimolare la crescita del Paese.

Il fondo ha il compito di gestire risorse per oltre 900 miliardi e indirizzerà gli investimenti verso settori svariati, dalla lavorazione del metallo all’intelligenza artificiale, per aumentare lo sviluppo economico indonesiano. Durante la presentazione di questa importante manovra economica, il presidente Subianto ha spiegato la strategia del fondo per portare l’Indonesia, la più grande economia del Sud Est asiatico, in un futuro prospero.

Danantara è il secondo fondo sovrano dell’Indonesia, opera in modo autonomo rispetto al primo, l’Indonesia Investment Authority, detiene partecipazioni nelle aziende statali e vuole raggiungere gli stessi risultati di Temasek, fondo di Singapore. Il fondo indonesiano vuole costruire un’architettura politico-economica che attraverso l’ambizione finanziaria accresca il potere geopolitico della nazione.

Danantara ha una natura diversa rispetto ai ricchi fondi del Medio Oriente poiché non deriva dal surplus petrolifero, di gas o commerciale, bensì dalla dismissione delle risorse statali. Il suo capitale infatti proviene dai dividendi delle aziende di Stato e da investimenti di capitali pubblici, pertanto è un ibrido di forma commerciale ma di essenza politica.

Il presidente Subianto ha comunicato che l’investimento iniziale di 20 miliardi di dollari serve a stimolare la crescita economica nazionale, iniziare investimenti nelle industrie strategiche, ridurre gli sprechi e la corruzione. Tra i progetti è possibile annoverare lo sfruttamento di risorse quali il nichel, la bauxite e il rame, inoltre si cercherà di sviluppare il settore dell’intelligenza artificiale, le raffinerie di petrolio, gli impianti petrolchimici, l’acquacoltura, la produzione alimentare e le energie rinnovabili.

Il Governo indonesiano ha centralizzato il controllo delle risorse che in passato erano disperse in decine di entità diverse, ognuna con la propria amministrazione, burocrazia e rete di interessi. Tale centralizzazione trasforma la frammentazione in un’unica istituzione, infatti chi controlla Danantara, dirige il flusso di capitali e la direzione degli investimenti, lo Stato quindi si mette al di sopra dei grandi gruppi economici privati del Paese.

Questo fondo sovrano ridefinisce i rapporti tra lo Stato e gli attori economici privati più importanti, i quali per decenni hanno dominato il sistema economico indonesiano. Attraverso la collaborazione con i grandi gruppi commerciali indonesiani, Danantara agisce come partner ma nello stesso tempo come guardiano. L’accesso al capitale dello Stato dipende dalla volontà di allineamento degli imprenditori alle priorità statali.

Danantara è il secondo fondo statale dopo l’Indonesian Investment Authority, istituito nel 2021, il quale detiene risorse per 10,5 miliardi di dollari. Questo progetto, secondo quanto detto da Yusuf Permana, portavoce della presidenza, rappresenta una svolta nella gestione degli investimenti strategici e riflette le volontà del Governo di velocizzare la trasformazione economica dell’Indonesia.

Il progetto lanciato all’inizio del 2025 ha destato diverse critiche in un quadro politico molto rovente a causa dei tagli alla spesa pubblica per un valore di circa 25 miliardi di dollari introdotti dal Governo di Prabowo Subianto, i quali hanno colpito alcuni ministeri e agenzie governative. I tagli al bilancio hanno scatenato un’ondata di proteste che rimproverano la riduzione degli investimenti in settori considerati fondamentali. Le manifestazioni contro il Governo riflettono il malcontento dei giovani che sono preoccupati per i tagli a borse di studio e agli stipendi dei lavoratori di aziende governative.

Il Governo indonesiano per venire incontro alle richieste e per placare il malcontento, ha effettuato alcune modifiche ripristinando i fondi per alcune categorie colpite dalla precedente riduzione. Tuttavia il dibattito rimane aperto su quanti sacrifici dovrebbero essere sostenuti per la gestione del nuovo fondo sovrano.

Pandu Sjahrir, direttore degli investimenti di Danantara, in una recente intervista al This week Asia, ha illustrato le priorità del fondo, ridurre la dipendenza dalle importazioni in settori chiave come la sanità e creare collaborazioni globali che portino trasferimenti di tecnologia e conseguentemente posti di lavoro in Indonesia. Tra le prime iniziative all’estero di Danantara c’è il tentativo di sviluppare un villaggio di haj in Arabia Saudita per il soggiorno del maggiore contingente di pellegrini haj al mondo, ovvero gli indonesiani.

L’Indonesia con oltre 242 milioni di musulmani è la nazione islamica più grande al mondo per popolazione, questo collega il successo del fondo indonesiano al sentimento nazionale. Gli investimenti di Danantara sono iniziati solamente nell’anno in corso, tuttavia stanno già sostenendo progetti nazionali in settori critici, mostrando il suo impegno a lungo termine.

Il Governo ha annunciato che il fondo verrà utilizzato per uno dei più grandi programmi mondiali di trasformazione dell’energia con un piano per convertire i rifiuti municipali in energia elettrica. All’inizio ci saranno 7 strutture aziendali nelle principali città tra cui Jakarta e Bandung. Il progetto affronta la crisi dei rifiuti fornendo energia rinnovabile e riducendo le emissioni di gas serra provenienti dalle discariche.

Come spiegato da Pandu Sjahrir, Danantara introduce nuove industrie, fungendo da creatore di posti di lavoro e avendo come scopo principale la diversificazione delle strategie di investimento rispetto al recente passato. Una delle motivazioni chiave della creazione di questo secondo fondo in Indonesia e la volontà da parte del presidente Prabowo di raggiungere una crescita economica dell’8% prima della fine del suo mandato, superando così l’attuale tasso del 5%.

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