a cura di Giacomo Gabellini – Il Contesto
Lo scorso luglio, il pubblico ministero Alessandro Gobbis ha aperto un’inchiesta per omicidio volontario plurimo aggravato dai motivi abietti e dalla crudeltà a carico di alcuni italiani che, secondo l’accusa, avrebbero aperto il fuoco per divertimento sui civili bosniaci tra il 1993 e il 1995.
L’indagine nasce da un esposto di 17 pagine presentato a gennaio alla procura di Milano dallo scrittore giornalista Ezio Gavazzeni. «Ciò che ho appreso da una fonte in Bosnia-Erzegovina è che l’intelligence bosniaca a fine 1993 ha avvertito la locale sede del Sismi della presenza di almeno cinque italiani, che si trovavano sulle colline intorno alla città, accompagnati per sparare ai civili», si legge nell’esposto firmato da Gavazzeni. La fonte, indicata con nome e cognome nel documento, sarebbe un ex agente del servizio di intelligence bosniaco venuto a conoscenza del fenomeno attraverso i rapporti di interrogatorio di un volontario serbo che era stato catturato.
Nel documentario Sarajevo Safari, un testimone anonimo e «alcune fonti parlano di americani, canadesi e russi, ma anche di italiani, che erano disposti a pagare per giocare alla guerra». Il punto è che, per il modo in cui «tutto era organizzato, i servizi bosniaci ritenevano che dietro a tutto ci fosse il servizio di sicurezza statale serbo», il quale avrebbe gestito «le infrastrutture dell’ex compagnia aerea serba di charter e turismo».
Un «ruolo chiave in questo servizio» lo avrebbe svolto Jovica Stanišić, ufficiale dei servizi di sicurezza serbi al soldo della Cia. Lo ha dichiarato l’ex ambasciatore britannico a Belgrado Ivor Roberts dinnanzi al tribunale dell’Aja che ha condannato Stanišić per crimini di guerra e contro l’umanità.
Nel 2009, la stessa Cia ha presentato al tribunale un documento sigillato «attestante il suo ruolo di agente sotto copertura che ha contribuito a portare la pace nella regione».
Parliamo di tutto questo assieme a Stefano Vernole, analista geopolitico, saggista e vicepresidente del Centro Studi Eurasia Mediterraneo.
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