di Dario Tagliamacco
Negli ultimi anni molte aziende cinesi hanno deciso di aprire degli stabilimenti nella nazione più grande dell’America Latina. Il Brasile è ormai emerso come la terza destinazione mondiale per gli investimenti della Cina.
La Cina negli ultimi anni ha insediato molti stabilimenti in Brasile, in settori quali l’energia fotovoltaica, i macchinari edili, gli elettrodomestici e i veicoli elettrici. Tale tendenza rappresenta il rafforzamento dei rapporti economici tra Brasile e il Dragone. Quello che sta accadendo è anche dovuto ai dazi imposti da Trump sui prodotti tecnologici provenienti dalla Cina, pertanto Pechino sta posizionando la sua produzione in regioni con meno barriere commerciali.
Il Brasile sta già vivendo questo cambiamento, secondo le proiezioni dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), nel 2025 le esportazioni cinesi verso l’America Latina cresceranno del 9%; al centro di questa rotta commerciale c’é il Brasile che, oltre ad avere un grande mercato di consumatori, possiede un settore logistico forte e accordi commerciali che rendono il Paese appetibile per le aziende cinesi.
La Cina detiene il 30% della produzione industriale mondiale, il suo Governo negli ultimi anni ha finanziato con circa 2 trilioni di dollari in crediti l’espansione di fabbriche in settori strategici come l’energia pulita, i semiconduttori e la mobilità elettrica. Nei primi 6 mesi del 2025 gli investimenti cinesi in Brasile hanno raggiunto la cifra di 379 milioni di dollari per operazioni di partecipazione al capitale, questo rappresenta un record dal 2018.
Nel primo semestre di quest’anno la Cina è stata tra le nazioni che hanno investito di più in Brasile, in testa alla classifica comunque restano ancora gli Stati Uniti. L’azienda produttrice di treni Crrc sta per aprire uno stabilimento ad Araraquara, nella regione interna di San Paolo. L’azienda fornirà 44 treni alla metropolitana di San Paolo.
Un’altra grande impresa, la China communications construction company, viene indicata come tra i marchi principali interessati all’asta del tunnel Santos-Guarujà, la gara d’appalto è prevista a settembre come ricordato dal giornale brasiliano Valor Economico. La Cina sta investendo molto nelle infrastrutture energetiche e nei trasporti visto l’aumento dei consumatori della classe medio alta brasiliana.
Tale evoluzione ha destato parecchio interesse da parte della Cina verso svariati settori, dall’abbigliamento alle auto elettriche. L’apertura di molte aziende con capitali cinesi evidenzia la volontà di adattarsi sempre di più alle esigenze del mercato brasiliano e rispondere a una domanda in forte espansione. La Cina all’inizio era interessata quasi solamente alle materie prime ma ora sta diversificando i suoi investimenti.
Nel 2024 le aziende cinesi hanno registrato 39 progetti in Brasile, dal 2006 questo rappresenta il numero più alto, in totale i contributi ammontano a 4,18 milioni di dollari, il doppio rispetto al 2023. Il Brasile quindi nel 2024, tra i Paesi emergenti, è stato la principale destinazione degli investimenti cinesi, tali dati sono stati presentati dal Consiglio Aziendale Brasile-Cina (CEBC), con il sostegno di Bradesco Corporate.
Il 34% dei contributi totali sono stati assorbiti dal settore elettrico, i progetti hanno incluso iniziative nuove nel campo dell’energia solare ed eolica. Il settore petrolifero invece ha ricevuto il 25% degli investimenti. E’ evidente che i combustibili fossili continuino ad attirare un forte interesse da parte della Cina in Brasile. Dal 2021 al 2024 sono stati intrapresi otto progetti cinesi nel settore manifatturiero, i quali rappresentano un record storico. Questi progressi si collegano al progetto lanciato dal governo brasiliano, “Nuova Industria Brasile”, per il rilancio del settore industriale.
Le aziende cinesi hanno anche investito nell’area mineraria, infatti hanno annunciato nuovi progetti in minerali come stagno e rame considerati fondamentali per l’industria high-tech. Secondo il Consiglio Aziendale Brasile-Cina questa interazione migliora l’integrazione tra Brasile e Cina nei temi della transizione energetica e della riduzione delle emissioni. Entrambi i Paesi infatti sono impegnati per la decarbonizzazione. Nel 2024 il Brasile ha consolidato la sua posizione privilegiata come destinazione degli investimenti cinesi, i quali hanno deciso di intraprendere progetti importanti in questo Paese, aumentando la propria presenza nei settori dell’energia, del petrolio e dei minerali.
Il rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Brasile e Cina è stato fondamentale per la crescita degli investimenti cinesi nella nazione sudamericana, il presidente brasiliano Lula da quando è stato eletto nel 2022, ha incontrato il suo omologo cinese Xi Jinping cinque volte, annunciando molte collaborazioni in diversi settori.









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