di Stefano Vernole (vicepresidente Centro Studi Eurasia e Mediterraneo) | A cura de Il Veritiero
Prendendo spunto da una recente puntata di Report (Rai3) dal titolo “ombre cinesi”, avente per oggetto le comunità cinesi all’estero, la mafia cinese, e le presunte stazioni di polizia clandestine cinesi negli altri Paesi, mostriamo come il Soft Power, la disinformazione e la propaganda possono diventare strumento attivo dell’intelligence economica, in questo caso aventi per bersaglio la Cina.
Ripercorrendo una rete fatta di istituti e ONG, aventi per oggetto spesso i “diritti umani”, si risale fino alla CIA o altre agenzie dell’intelligence statunitense o europea.
GUARDA IL CANALE DE “IL VERITIERO”








Il CeSE-M sui social