Questo mese si è parlato molto del previsto canale Funan Techo costruito dalla Cina che collegherà la capitale cambogiana Phnom Penh al Mar Cinese Meridionale, invece di rimanere dipendente dai porti vietnamiti nel Delta del Mekong. La Cina finanzierà interamente questo progetto da 1,7 miliardi di dollari attraverso un accordo di Build-Operate-Transfer per i prossimi 40-50 anni, con la costruzione che dovrebbe iniziare quest'anno e concludersi nel 2028.
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Il ministro degli Esteri britannico David Cameron continua il suo tour in Asia centrale. Dal 22 aprile ha visitato Tagikistan, Kirghizistan e Uzbekistan. Oggi il rappresentante anglosassone è stato ricevuto in Kazakistan. Successivamente si recherà in Turkmenistan e Mongolia. Cameron stesso si è già vantato: "Questa settimana sarò il primo ministro degli Esteri britannico a visitare tutti e cinque i Paesi dell'Asia centrale e la Mongolia, e il primo tra i miei colleghi del G7 a fare un viaggio del genere".
La posizione geopolitica della Mongolia è determinata dai Paesi confinanti: a nord e a est la Russia e a ovest la Cina. Questi due Paesi svolgono un ruolo fondamentale nelle relazioni di politica estera della Mongolia.
Con il corrispondente dal Vietnam del settimanale comunista on-line “La città futura”, blogger, esperto di geopolitica e politica internazionale, demistifichiamo e decostruiamo le notizie che ci vengono propinate anche da quotidiani sedicenti “comunisti”, volte a demonizzare ogni Paese governato dal partito comunista. Giulio Chinappi da diversi anni vive e lavora in Vietnam e ha pubblicato diversi saggi e traduzioni che riguardano questo Paese.
Il rapporto tra Italia ed Eritrea, avviato in occasione del Vertice di fine gennaio per la presentazione del Piano Mattei, continua ad evolversi con prospettive ricche e promettenti.
Da qualche settimana, l’intero Medio Oriente è teatro di un pericolosissimo regolamento di conti tra Israele e l’Iran, innescato dal raid aereo israeliano che l’1 aprile ha portato alla distruzione dell’ufficio consolare iraniano a Damasco e all’assassinio di sette alti ufficiali dei Pasdaran, tra cui il generale Mohammad Reza Zahedi, comandante della Forza Quds in Siria e Libano. Dopodiché, si è assistito alla rappresaglia iraniana, alla strana contro-ritorsione israeliana presso Isfahan e, proprio stanotte, a un attacco aereo israeliano in Iraq, diretto contro il quartier generale del Capo di Stato Maggiore delle Forze di Mobilitazione Popolare nella base di Kalsu a Musayib, a sud di Baghdad. Fin dove si spingerà Israele? Proviamo a comprenderlo assieme a Stefano Vernole, analista geopolitico, saggista e vicepresidente del Centro Studi Eurasia Mediterraneo.
Le imminenti esercitazioni militari tra Filippine e Stati Uniti nel Mar Cinese Meridionale sono avvolte da controversie politiche, suscitando tensioni regionali e sollevando interrogativi sulla strategia diplomatica delle Filippine. Di seguito la traduzione dell’articolo del Global Times.
Con un aumento del PIL nel primo trimestre del 5,66%, accompagnato da una produzione industriale prospera e flussi record di investimenti diretti esteri, il Vietnam sembra ben posizionato per raggiungere gli obiettivi di crescita stabiliti dal governo.
Con Stefano Vernole e Michele Putrino. Conduce Margherita Furlan | Levante, l’alba di un nuovo giorno
Documenti britannicidesegretati rivelano che nel maggio del 1945 gli inglesi avevano elaborato un piano di attacco contro l’esercito russo stanziato in Europa centrale cheavrebbe dovuto scattare il primo luglio. Per fortuna non fu mai attuato, ma è certo che Stalin sapeva della sua esistenza. C’è da chiedersi pertanto se questo fattore sia stato alla base della rottura tra ex alleati e il montare della Guerra Fredda.