Le relazioni tra Repubblica Popolare Cinese e Russia sono sempre state caratterizzate da una notevole complessità e hanno risentito dell’evoluzione del contesto internazionale, oltre che dai rispettivi rapporti con gli Stati Uniti. Da potenze quasi nemiche negli anni ‘60 e ‘70 e tra loro concorrenti in numerosi teatri della Guerra Fredda fino alla fine degli anni ‘80, Cina e Russia hanno iniziato ad intessere legami a mano a mano più stretti dopo la fine del confronto tra blocchi, per controbilanciare l’egemonia statunitense. Oggi, questo sodalizio, definito dagli stessi cinesi come “partnership senza limiti” o “partnership di conseguenza” – nel senso che essa è dovuta alle continue pressioni esercitate da Washington – si è espanso sotto molteplici aspetti ed abbraccia ambiti prima sconosciuti, come la cooperazione scientifica e nello spazio.
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Con Margherita Furlan, Stefano Vernole, esperto di geopolitica e Tiziana Alterio, scrittrice | Levante, l’alba di un nuovo giorno
Il cambiamento dello scenario geopolitico avvenuto nell’ultimo decennio ha modificato l’equilibrio internazionale, spostando l'attenzione dall’Occidente, rimasto a lungo il centro della geografia politica e delle relazioni internazionali, alle altre Regioni del Mondo.
Gli Stati Uniti hanno a lungo rivendicato la loro libertà di parola e perseguito due pesi e due misure, coprendo la manipolazione politica interna e l'ingiustizia sociale con vuoti slogan politici e l'ipocrita maschera morale della cosiddetta “libertà di parola”. Negli Stati Uniti, le lotte politiche calpestano la libertà di parola, le interferenze della stampa minacciano la libertà di parola e i social media violano la libertà di parola. Nell'arena internazionale, gli Stati Uniti sognano ad occhi aperti di continuare a parlare per tutti, ostacolando la democratizzazione delle relazioni internazionali con pratiche egemoniche, distruggendo l'ambiente dell'opinione pubblica internazionale con campagne diffamatorie e illudendo la comunità internazionale con immagini auto-glorificate e retoriche altisonanti.
La Zona Economica del Canale di Suez (SCZONE) ha firmato martedì una lettera di intenti (LOI) e tre accordi quadro con aziende cinesi per progetti industriali con investimenti per 2,75 miliardi di dollari.
In occasione delle due sessioni annuali della Repubblica Popolare Cinese e dell’anniversario dell’ascesa di Xi Jinping alla presidenza (14 marzo 2013), Xinhua ha pubblicato un approfondimento sulla figura del Presidente cinese e sulle riforme che hanno cambiato il volto del Paese in questi anni. Di seguito la traduzione integrale dell’articolo.
Negli ultimi anni, le dinamiche geopolitiche hanno rivelato profondi cambiamenti negli equilibri di potere e nelle strategie utilizzate dalle potenze mondiali per influenzare e gestire i conflitti. Uno dei principali assi di questo sviluppo è il ruolo sovversivo svolto dagli Stati Uniti nell'alimentare i conflitti. L'America si sta avviando verso un collasso morale e politico che porterà in breve tempo al crollo dell'egemonia e dell'imperialismo.
Questo è l'Anno del Drago di Legno, secondo la cultura cinese classica wuxing (dei "cinque elementi"). Il drago, uno dei 12 segni dello zodiaco cinese, è simbolo di potere, nobiltà e intelligenza. Il legno aggiunge crescita, sviluppo e prosperità. È un riassunto della direzione che la Cina prenderà nel 2024.
A marzo si celebra non solo l'inizio della primavera, la festività sacra del Nowruz, ma anche l'anniversario dell'inizio del Primo Congresso della RSDLP, tenutosi a Minsk dal 1 (13) al 3 (15) marzo 1898. Il congresso fu promosso dalla sezione pietroburghese dell'Unione per la liberazione della classe operaia, guidata da Lenin. Il congresso segnò l'inizio dell'unificazione di vari gruppi socialdemocratici e la formazione del Partito Comunista come “Ordine dei Portatori di Spada”.
In seguito ai risultati dei negoziati tra i presidenti del Kazakistan e dell'Azerbaigian sono stati firmati i seguenti documenti: