Le elezioni presidenziali del 29 giugno in Mauritania sono state cruciali per i governi europei, poiché questo Paese è visto come un partner strategico per gestire i flussi migratori dopo la formazione dell’Alleanza dei Paesi del Sahel.
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Assieme a Giulio Chinappi, esperto di geopolitica, collaboratore con varie riviste, editore e creatore del blog WORLD POLITICS BLOG andiamo ad analizzare gli eventi degli ultimi giorni, cercando di capire come possono spostarsi gli equilibri internazionali a partire dagli ultimi avvenimenti quali le elezioni del nuovo presidente iraniano Masoud Pezeshkian, le elezioni in Francia che hanno visto l’affermazione del Nuovo Fronte Popolare, il summit della NATO ed infine la visita di Modi in Russia dove ha incontrato Vladimir Putin ed ha discusso della situazione attuale sulla guerra ucraina.
Le elezioni legislative in Mongolia del 28 giugno hanno visto la vittoria del Partito Popolare Mongolo, che ha tuttavia deciso di allearsi con due formazioni di centro-destra per formare il nuovo governo sotto la guida di Luvsannamsrain Oyun-Erdene.
Commenti ed analisi "a caldo" mentre vengono diffusi i risultati del ballottaggio in Francia, nelle elezioni più importanti per la V République Francaise. In collegamento dalla Francia Pierre, un gilet jaune della prima ora, racconterà speranze e timori di chi crede nel cambiamento, interverranno anche Stefano Vernole del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo e Fabio De Maio de La Terra dei Padri.
La designazione del primo ministro estone Kaja Kallas alla guida della diplomazia europea non può che rappresentare una grave provocazione nei confronti della Russia, che interpreta tale messaggio come una chiusura completa al dialogo.
Il 26 gennaio del 2018 l’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese ha pubblicato il suo Libro Bianco intitolato “La politica artica della Cina”, motivandolo con questa premessa: “Il riscaldamento globale negli ultimi anni ha accelerato lo scioglimento del ghiaccio e della neve nella regione artica. Con l’ulteriore sviluppo e approfondimento della globalizzazione economica e dell’integrazione regionale, l’Artico sta acquisendo un’importanza globale per i suoi crescenti valori strategici, economici e quelli relativi alla ricerca scientifica, alla protezione ambientale, ai passaggi marittimi e alle risorse naturali. La situazione artica va ormai oltre la sua originaria natura inter-artica o regionale, avendo un impatto vitale sugli interessi degli Stati al di fuori della regione e sugli interessi della comunità internazionale nel suo insieme, nonché sulla sopravvivenza, lo sviluppo e il futuro condiviso per l’umanità. È una questione con implicazioni globali e impatti internazionali.Campione per lo sviluppo di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità, la Cina è un partecipante attivo, costruttore e contributore agli affari artici che non ha risparmiato sforzi per contribuire con la sua saggezza allo sviluppo della regione artica. Il Governo cinese pubblica questo Libro Bianco per esporre le sue posizioni di base sugli affari artici, per elaborare i suoi obiettivi politici, i principi di base e le principali politiche e posizioni riguardanti il suo impegno negli affari artici, per guidare i dipartimenti e le istituzioni governative cinesi rilevanti nell’Artico, attività correlate e cooperazione, per incoraggiare le parti interessate a impegnarsi maggiormente nella governance dell’Artico e a collaborare con la comunità internazionale per salvaguardare e promuovere la pace, la stabilità e lo sviluppo sostenibile dell’Artico”[1].
Con il blogger, esperto di questioni internazionali e inviato de La Città Futura nel sud-est asiatico raccontiamo la storia e l’assetto attuale di uno dei cinque Paesi in cui storicamente i comunisti mantengono il controllo dello Stato.
Dopo aver preso parte al World Economic Forum di Dalian, il Primo Ministro vietnamita Phạm Minh Chính ha effettuato una visita ufficiale nella Repubblica di Corea, incontrando il Primo Ministro Han Duk-soo ed il Presidente Yoon Suk-yeol.
Un rapporto cinese critica il Lodo Arbitrale sul Mar Cinese Meridionale, sottolineando le sue fallacie e condannando le tensioni causate da forze esterne. Di seguito la traduzione dell’articolo del Global Times.
Dentro il golpe di aprile ripercorre le vicende di un breve ma importante episodio che ebbe luogo in Venezuela tra l’11 ed il 13 aprile 2002, quando il presidente Hugo Chávez venne destituito illegalmente in favore dell’ascesa al potere di Pedro Carmona Estanga.