10 Luglio 2026

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Documenti britannicidesegretati rivelano che nel maggio del 1945 gli inglesi avevano elaborato un piano di attacco contro l’esercito russo stanziato in Europa centrale cheavrebbe dovuto scattare il primo luglio. Per fortuna non fu mai attuato, ma è certo che Stalin sapeva della sua esistenza. C’è da chiedersi pertanto se questo fattore sia stato alla base della rottura tra ex alleati e il montare della Guerra Fredda. 
Nell’ultimo giorno della conferenza del Dialogo Shangri-La (Singapore, 2-4 giugno 2023), il consigliere di Stato cinese e ministro della Difesa Li Shangfu ha tenuto un discorso sulla nuova iniziativa di sicurezza cinese, sottolineando che “un nuovo percorso verso la sicurezza prevede il dialogo piuttosto che il confronto, la partnership piuttosto che l’alleanza e il vantaggio per tutti rispetto al gioco a somma zero”[1].
Da quell’ormai lontano 2013, il progetto della Belt and Road Initiative (inizialmente noto come One Belt, One Road, “una cintura, una via”) ha preso sempre più forma e, in una decade, ha espanso i propri orizzonti e programmi con il fine di dar vita nuovamente all’antica via della seta; ma, mentre quest’ultima aveva anticamente l’obiettivo principale di connettere l’Est e l’Ovest così che le diverse civiltà sviluppatesi lungo questo asse commerciale potessero comunicare e prosperare con gli scambi reciproci, l’obiettivo della Nuova Via della Seta è quello di dotare la Cina di un supporto che le permetta di aprirsi al mondo esterno. Per poter fare ciò, la Cina ha puntato a facilitare la connettività e l’efficienza delle rotte commerciali, diminuendone i costi per il trasporto delle merci, nonché garantendo la sicurezza delle significative importazioni cinesi e dei flussi di esportazione. Nel 2013, il Presidente Xi Jinping introdusse questo progetto spiegando il doppio volto della Belt and Road Initiative, secondo la quale, con “Belt” si voleva intendere la Silk Road Economic Belt, vale a dire la “zona economica della via della seta”, riferita alle tratte terrestri, mentre per “Road”, il riferimento era alle rotte marittime, dunque alla 21st Century Maritime Silk Road, la “rotta marittima del 21esimo secolo”.
▪️A prima vista, sembrerebbe che non ci sia modo, poiché da un lato stiamo parlando di filosofia politica, fondata negli anni '20 del XX secolo, e dall'altro di iniziative puramente pratiche e puramente economiche del XXI secolo. Ma se guardiamo più da vicino, vedremo che i classici dell'eurasiatismo - N.S. Trubetskoy, P.N. Savitsky, G.V. Vernadsky, N.G. Alekseev, L.N. Gumilev e altri - si sono rivelati praticamente dei profeti per quanto riguarda la trasformazione dell'eurasiatismo. - si sono rivelati praticamente dei profeti per quanto riguarda la trasformazione della Russia e dell'intero sistema internazionale.
Quella del 14 aprile non è stata una notte qualunque, ma una notte storica che riscriverà il futuro del Medio Oriente e del mondo. È stata la notte in cui l'aeronautica iraniana, direttamente dal suolo iraniano, ha lanciato 300 missili e droni diretti a specifiche installazioni militari in Israele. L'Iran ha distrutto con successo questi obiettivi, uno dei più significativi dei quali era la base militare che aveva lanciato il vile attacco di Israele al consolato iraniano a Damasco. Le strade iraniane non erano le uniche a festeggiare questa grande vittoria sul regime di occupazione; la maggior parte delle città arabe e islamiche rimasero sveglie, con gli abitanti che gridavano i takbir a sostegno del trionfo iraniano.
La recente escalation del regime sionista contro la Repubblica Islamica dell'Iran è considerata un'avventura non calcolata per il nemico. Il bombardamento da parte di aerei da guerra israeliani dell'edificio consolare iraniano in Siria, che ha portato al martirio di sette consiglieri militari iraniani, tra cui due alti comandanti, non è un evento isolato, ma piuttosto la continuazione dei tentativi del regime di occupazione di sfuggire alla sua storica sconfitta a Gaza e di coprire le crisi interne che Israele sta vivendo, nonché di uscire dall'isolamento internazionale attraverso atti terroristici senza precedenti.