Il Tagikistan, in una svolta storica, rinnova il proprio assetto geopolitico. L’accordo sul confine con il Kirghizistan, la collaborazione strategica con la Russia e il successo elettorale del partito di governo delineano un nuovo efficace corso di stabilità, cooperazione e sviluppo regionale nell’Asia centrale.
Spazio Post-Sovietico
In un’intervista senza filtri con il blogger statunitense Mario Nawfal, il presidente bielorusso Aljaksandr Lukašėnka ha invitato, in modo diretto, Trump, Putin e Zelens’kyj a sedersi al tavolo dei negoziati, proponendo una svolta nel dialogo internazionale e un futuro di pace.
Le elezioni presidenziali in Abkhazia hanno visto l’elezione di Badra Gunba, nella speranza di porre fine alla crisi politica che ha portato alle dimissioni di Aslan Bžania. Con il sostegno della Russia, il nuovo leader punta a guidare il paese verso stabilità e sviluppo economico.
a cura di Stefano Vernole (vicepresidente Centro Studi Eurasia e Mediterraneo)
Le elezioni presidenziali in Bielorussia hanno visto la netta vittoria di Aljaksandr Lukašėnka, ma sono state immediatamente contestate dall’Occidente collettivo, che aveva già decretato la loro illegittimità ancor prima che si svolgessero, rifiutando di inviare i propri osservatori.
La Georgia continua a essere un punto caldo nelle dinamiche geopolitiche, con il governo di K’obakhidze che resiste alle pressioni occidentali, mantenendo buone relazioni con la Russia e difendendo l’indipendenza del Paese. Le recenti elezioni e l’inaugurazione del nuovo Presidente Kavelashvili segnano un ulteriore capitolo in questa lotta per la sovranità.
La Georgia, nel cuore delle tensioni geopolitiche tra Occidente e Russia, affronta sfide interne ed esterne dopo le recenti elezioni. Il governo, deciso a mantenere la propria indipendenza, rifiuta le pressioni occidentali e traccia una linea pragmatica nelle relazioni internazionali, preparandosi all’elezione del nuovo presidente.
Tra politiche autoritarie, repressione dell’opposizione e un palese disprezzo per la volontà di una larga fetta della popolazione, l’amministrazione Sandu sta spingendo il paese verso una pericolosa deriva antidemocratica, alimentando divisioni interne e sacrificando storici legami con la Russia sull’altare degli interessi occidentali.
Le dichiarazioni del primo ministro georgiano Irak’li K’obakhidze segnano una svolta storica, mettendo in discussione la narrazione mainstream sulla guerra del 2008 con l’Ossezia del Sud che accusava la Russia di aver invaso la Georgia.
Dimensioni eurasiatiche dell’adesione della Bielorussia alla Shanghai Cooperation Organisation (SCO)
L’Istituto Internazionale per gli Studi sul Medio Oriente e sui Balcani (IFIMES)[1] con sede a Lubiana, Slovenia, conduce regolarmente analisi di eventi che abbracciano il Medio Oriente, i Balcani e gli affari globali. L’Istituto Internazionale per gli Studi sul Medio Oriente e sui Balcani (IFIMES) ha preparato un’analisi alla luce dell’adesione della Repubblica di Bielorussia alla Shanghai CooperationOrganisation (SCO). Dall’analisi completa “Bielorussia 2024: dimensioni eurasiatiche dell'appartenenza della Bielorussia alla Shanghai CooperationOrganisation (SCO)”, evidenziamo le parti più importanti e interessanti.