13 Ottobre 2026

Spazio Post-Sovietico

Il Tagikistan, in una svolta storica, rinnova il proprio assetto geopolitico. L’accordo sul confine con il Kirghizistan, la collaborazione strategica con la Russia e il successo elettorale del partito di governo delineano un nuovo efficace corso di stabilità, cooperazione e sviluppo regionale nell’Asia centrale.
La Georgia continua a essere un punto caldo nelle dinamiche geopolitiche, con il governo di K’obakhidze che resiste alle pressioni occidentali, mantenendo buone relazioni con la Russia e difendendo l’indipendenza del Paese. Le recenti elezioni e l’inaugurazione del nuovo Presidente Kavelashvili segnano un ulteriore capitolo in questa lotta per la sovranità.
Tra politiche autoritarie, repressione dell’opposizione e un palese disprezzo per la volontà di una larga fetta della popolazione, l’amministrazione Sandu sta spingendo il paese verso una pericolosa deriva antidemocratica, alimentando divisioni interne e sacrificando storici legami con la Russia sull’altare degli interessi occidentali.
L’Istituto Internazionale per gli Studi sul Medio Oriente e sui Balcani (IFIMES)[1] con sede a Lubiana, Slovenia, conduce regolarmente analisi di eventi che abbracciano il Medio Oriente, i Balcani e gli affari globali. L’Istituto Internazionale per gli Studi sul Medio Oriente e sui Balcani (IFIMES) ha preparato un’analisi alla luce dell’adesione della Repubblica di Bielorussia alla Shanghai CooperationOrganisation (SCO). Dall’analisi completa “Bielorussia 2024: dimensioni eurasiatiche dell'appartenenza della Bielorussia alla Shanghai CooperationOrganisation (SCO)”, evidenziamo le parti più importanti e interessanti.