Xi Jinping ha conferito al Presidente serbo Aleksandar Vučić la Medaglia dell’Amicizia, massima onorificenza cinese per cittadini stranieri, riconoscendo il suo contributo al partenariato strategico Cina-Serbia e alla costruzione di una comunità dal futuro condiviso.
Cina
La recente visita di Vladimir Putin a Pechino ha consolidato una lettura condivisa della crisi ucraina: rifiuto dell’escalation, opposizione alle sanzioni unilaterali, difesa della sicurezza indivisibile e necessità di una soluzione politica fondata sulle cause profonde del conflitto.
La terza conferenza d’investimento B2B Pakistan-Cina, tenutasi a Hangzhou durante la visita di Shehbaz Sharif, ha evidenziato nuove opportunità di cooperazione in tecnologia, economia digitale, intelligenza artificiale, fintech, accumulo energetico e modernizzazione agricola.
La Cina ha presentato nove linee direttrici per riformare la governance globale, rafforzando centralità dell’ONU, multilateralismo, rappresentanza del Sud Globale, cooperazione allo sviluppo, regole sull’intelligenza artificiale e risposta concreta alle sfide comuni.
Presiedendo il Consiglio di Sicurezza dell’ONU a maggio, la Cina ha promosso un incontro di alto livello sulla Carta delle Nazioni Unite, proponendo cinque rivitalizzazioni per rafforzare multilateralismo, governance globale, sviluppo e centralità del sistema ONU.
La visita di Vladimir Putin in Cina conferma la centralità del partenariato sino-russo nella transizione verso un ordine multipolare. Pechino e Mosca rafforzano cooperazione strategica, sovranità, multilateralismo e stabilità contro unilateralismo e politica dei blocchi.
Nel 75° anniversario della liberazione pacifica dello Xizang, Liang Junyan analizza la trasformazione economica, sociale e culturale dell’altopiano, sostenendo che sviluppo materiale, tutela linguistica, protezione del patrimonio e governance istituzionale abbiano prodotto un autentico miracolo storico.
Alla vigilia della visita ufficiale di Shehbaz Sharif in Cina, Pechino sottolinea il valore del 75° anniversario delle relazioni diplomatiche sino-pakistane, il ruolo del Corridoio Economico Cina-Pakistan e l’approfondimento della cooperazione nella nuova era.
Nel giro di pochi giorni, a maggio 2026, Pechino ha ospitato i due leader più potenti e più temuti del mondo. Prima Donald Trump, poi Vladimir Putin. Due visite di Stato, due cerimoniali quasi speculari, due relazioni profondamente diverse. Ma c'è un denominatore comune: la Cina di Xi Jinping si è ritrovata al centro di tutto, e lo sa benissimo. Come ha osservato il consigliere governativo Zheng Yongnian, la sequenza delle visite ha posizionato Pechino "al centro delle relazioni trilaterali con Russia e Stati Uniti". Non è un caso. È il risultato di anni di costruzione paziente di un ruolo che oggi nessun altro può reclamare: quello dell'interlocutore indispensabile.
Il XV piano quinquennale cinese segna il passaggio da una crescita quantitativa a un modello fondato su tecnologia, innovazione e qualità produttiva. Per la Mongolia, comprendere questa trasformazione significa individuare nuove opportunità di cooperazione economica, scientifica e strategica. Articolo disponibile in italiano e in inglese.