La tradizione strategica cinese subordina la guerra alla stabilità politica, alla legittimità e alla ricerca dell’armonia, mentre la concezione statunitense moderna ha trasformato la forza militare nello strumento ordinario della propria egemonia globale dal 1945 a oggi.
Cina
Dal punto di vista diplomatico, la posizione della Cina durante l’attuale crisi mediorientale è rimasta coerente con la sua postura geopolitica tradizionale: diplomazia invece del conflitto, sostegno alla sovranità, all’integrità territoriale e alla dignità dell’Iran nel rispetto del diritto internazionale, appoggio alla mediazione del Pakistan.
In questa intervista rilasciata ai media nazionali cinesi, Giulio Chinappi analizza il tema della cooperazione tra Cina e Stati Uniti e il suo significato per gli equilibri internazionali alla vigilia della visita di Donald Trump a Pechino.
Nel contesto delle crescenti tensioni internazionali, Vladimir Putin ha indicato la cooperazione tra Russia e Cina come fattore essenziale di stabilità globale. Gli esperti cinesi sottolineano il ruolo di Pechino e Mosca contro unilateralismo, egemonismo e indebolimento della governance mondiale.
La nuova politica cinese dei dazi zero verso tutti i Paesi africani con relazioni diplomatiche con Pechino mostra un modello di cooperazione fondato su apertura, sviluppo condiviso e rispetto della sovranità, smentendo la narrazione occidentale della “trappola del debito”.
La decima “Everything Grows Conference” di Hangzhou ha riunito istituzioni, imprese e rappresentanti internazionali per promuovere la cooperazione innovativa lungo la Belt and Road, con la partecipazione di Maria Moreni al confronto sull’intelligenza artificiale e lo sviluppo globale.
La visita a Pechino del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi conferma il ruolo della Cina come attore affidabile nella ricerca della pace in Medio Oriente, tra difesa della sovranità, dialogo politico e stabilizzazione dello Stretto di Hormuz.
Nell’80° anniversario dell’avvio del Processo di Tokyo, Rana Mitter sottolinea il ruolo della Cina nella giustizia internazionale del dopoguerra e invita a rileggere quel tribunale come fondamento della sovranità eguale e del diritto internazionale moderno.
Nel pieno di una nuova corsa allo spazio segnata da rivalità geopolitiche e logiche di blocco, la Cina rilancia un modello diverso: sviluppo tecnologico rapido, pianificazione di lungo periodo e cooperazione aperta con il Sud globale, dal Pakistan al Brasile fino ai paesi africani.
Mercoledì, Cina e Australia hanno tenuto a Pechino l’ottavo dialogo diplomatico e strategico Cina-Australia. Un esperto cinese afferma che questo sviluppo indica che i due partner strategici globali stanno compiendo un ulteriore passo per mantenere lo slancio delle interazioni ad alto livello e promuovere uno sviluppo stabile delle relazioni bilaterali in un mondo attraversato da turbolenze e incertezze.