di Martin Jay La tentazione di Netanyahu di organizzare un attacco false flag contro gli americani è troppo grande se e quando vedrà che il conflitto non sta andando nella direzione che vuole.
Israele
di Giacomo Gabellini Oggi parliamo del problema colossale costituito dall’aumento delle capacità di condizionamento sulla vita di Israele che sono in grado di esercitare i coloni, partendo dalla seconda metà degli anni ’80 per arrivare fino al giorno d’oggi.
di Giacomo Gabellini Per cercare di comprendere i fatti di sangue verificatisi lo scorso 7 ottobre in Israele, occorre riavvolgere la pellicola fino ai tempi dell’Intifada e analizzare il contesto storico e politico in cui è maturato il movimento islamico Hamas.
di Giulio Chinappi Mentre le forze occidentali continuano a sostenere incondizionatamente il regime sionista, l’unica soluzione possibile alla questione palestinese resta quella a due Stati, sostenuta da governi lungimiranti come quello cinese.
di Global Times Zhai Jun, inviato speciale del governo cinese per la questione del Medio Oriente, ha avuto martedì una telefonata con un funzionario del ministero degli Esteri egiziano. Zhai ha affermato che la soluzione fondamentale del conflitto israelo-palestinese sta nell’attuazione della soluzione dei due Stati e che la Cina è disposta a promuovere un cessate il fuoco immediato e la cessazione della violenza, nonché a fornire sostegno umanitario al popolo palestinese.
di Chris Hedges Le sparatorie indiscriminate contro gli israeliani da parte di Hamas e di altre organizzazioni di resistenza palestinesi, il rapimento di civili, il lancio di razzi su Israele, gli attacchi di droni su una varietà di obiettivi, dai carri armati alle postazioni di mitragliatrici automatizzate, sono il linguaggio familiare dell’occupante israeliano.
di Giacomo Gabellini L’attacco sferrato dalle brigate al-Qassam ha messo a nudo una serie impressionante di lacune che caratterizzano le strutture di difesa e intelligence israeliane, e aperto scenari estremamente pericolosi sia sotto il profilo politico che militare. Ne parliamo con Mirko Mussetti, analista geopolitico e collaboratore di «Limes».
di Giacomo Gabellini L’attacco sferrato dalle brigate al-Qassam lo scorso 7 ottobre e la durissima risposta israeliana stanno innescando una reazione a catena di “effetti collaterali” pericolosissimi, che rischiano di assumere una portata letteralmente catastrofica a causa delle irresponsabili posizioni assunte in proposito dal cosiddetto “Occidente allargato”.
di Global Times Molti sostengono che questa tornata di conflitto israelo-palestinese sia scoppiata all’improvviso, e se limitiamo lo sguardo alla superficie, sembra proprio essere così. Hamas ha lanciato un attacco a sorpresa contro l’esercito israeliano, cogliendolo di sorpresa e provocando perdite significative che hanno scioccato il mondo.
di Marwan Bishara Pochi giorni dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva pronunciato un discorso vanaglorioso alle Nazioni Unite, annunciando la creazione di un nuovo Medio Oriente incentrato su Israele e i suoi nuovi partner arabi, i palestinesi, popolo che aveva completamente omesso dalla sua fantastica mappa regionale, lo hanno colpito e hanno inferto ad Israele un colpo fatale, politicamente e strategicamente.