Sono sempre più numerose le denunce dei crimini israeliani nella comunità internazionale, mentre crescono le preoccupazioni per il possibile allargamento del conflitto ad altri Paesi della regione.
Israele
Lo scorso 30 novembre, il «New York Times» ha pubblicato un’inchiesta che sviscera i contenuti di un dossier composto da una quarantina di pagine, redatto dall’intelligence israeliana e intitolato Muro di Gerico. Si tratta di un documento sconcertante, in quanto ricostruiva con larghissimo anticipo e dovizia di particolari le mosse che i miliziani delle brigate al-Qassam avrebbero posto concretamente in essere nell’ambito dell’Operazione al-Aqsa Flood, costata la vita a circa 1.200 israeliani. Queste “scandalose” rivelazioni e le tempistiche che ne hanno caratterizzato la diffusione acquisiscono una valenza politica cristallina, perché vanno automaticamente a intensificare le pressioni sulla classe dirigente israeliana affinché apporti sostanziali modifiche alla propria linea d’azione, e ponga le condizioni per una tregua di lunga durata. Segno che il prezzo che gli Stati Uniti stanno pagando per il loro appoggio a Israele sta divenendo insostenibile, sotto una molteplicità di aspetti.
di Giulio Chinappi Una risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha chiesto a Israele di ritirarsi dalle alture del Golan, territorio siriano illegalmente occupato sin dal 1967.
Mentre il sostegno dell'Occidente alla guerra di Gaza di Israele diventa indifendibile, Mosca si allinea alla maggioranza globale in difesa della Palestina.
È bene chiamare le cose con il loro nome: l’entità sionista sta dando vita ad un vero e proprio genocidio contro il popolo palestinese, un crimine tra i più efferati della storia umana, paragonabile a quelli compiuti dai nazisti.
"Guerra Santa" con Paolo Cucchiarelli, giornalista d’inchiesta, scrittore e Stefano Vernole, Vicepresidente Centro Studi Eurasia e Mediterraneo. Conduce Margherita Furlan.
A cura di La Casa del Sole TV | Canale Youtube: Casa del Sole TV – YouTube “Levante, l’alba di un nuovo giorno” – Il mondo arabo contro Israele. Con Federico De Renzi e Max CiviliConduce Margherita Furlan
di Giacomo Gabellini Le implicazioni potenziali dei fatti di sangue che proprio in questi giorni stanno interessando la Terra Santa ripropongono con forza il tema della ristrutturazione degli assetti geopolitici del Medio Oriente, nelle sue varie declinazioni teorizzate nel corso dei decenni da specialisti israeliani e statunitensi.
a cura di Armando Manocchia Il conflitto Israele-Hamas analizzato dal punto di vista geopolitico