18 Luglio 2026

Israele

Il quotidiano Haaretz ha rivelato il ruolo di Srulik Ajnhorn -  guru israeliano del marketing attualmente sotto inchiesta nel suo Paese - che risiede ora a Belgrado, dove gestisce una società di consulenza nell’esportazione di munizioni in Israele, nonché i dettagli della campagna di pubbliche relazioni da lui creata per Vučić: dalla rappresentazione del presidente come pacificatore nei conflitti globali e star di podcast popolari, all’assunzione di autori famosi affinché scrivano cose positive su di lui, fino ai cartelloni pubblicitari nelle capitali occidentali per promuovere “l’era Vučić”.
Il CeSEM è lieto di presentare un webinar sul nuovo Medio Oriente Un appuntamento gratuito e online per capire i cambiamenti geopolitici e le dinamiche strategiche che stanno ridefinendo la regione. Interverranno: Stefano Vernole – Vicepresidente del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo. Federico De Renzi – Responsabile area Turan del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo. Matteo Meloni – Giornalista specializzato in ambito geopolitico, Direttore di SpecialEurasia. Già Addetto Stampa al Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York Unisciti a noi per approfondire scenari cruciali e prospettive future. 👉 Per maggiori informazioni e per iscriverti, compila il form qui sotto Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome Completo *NomeCognomeIndirizzo Email * Invia
Quello che riportiamo di seguito è il sunto di un programma andato in onda sul canale internet in lingua persiana e inglese “JEDAAL TV”(https://jedaal.tv/) presente su YouTube la sera del 16 gennaio 2025 che ha come oggetto la guerra di Gaza iniziata il 7 ottobre 2023 e il cessate il fuoco operativo dal 19 gennaio scorso tra Israele e Hamas.
Non tarderà molto prima che gli "eroici ribelli siriani" (bisognerebbe valutare anche quanti di loro sono effettivamente siriani) torneranno ad essere definiti come terroristi nei nostri mezzi di informazione (più o meno, quando avranno esaurito il loro compito e non serviranno più a Tel Aviv e Washington - la seconda, probabilmente, è già indispettita dall'assenza di minacce verso le basi russe).