10 Luglio 2026

Israele

La posta in gioco del programma nucleare iraniano non è quella che si crede. Teheran ha rinunciato alla bomba atomica dal 1988, ma in collaborazione con la Russia sta tentando di scoprire i segreti della fusione nucleare. Se ci riuscisse aiuterebbe gli Stati del Sud del mondo a liberarsi della dipendenza dal petrolio, dunque a decolonizzarsi. Anche l’obiettivo dei bombardamenti statunitensi di alcuni siti nucleari iraniani potrebbe essere diverso da come appare. La vicenda è resa ancor più opaca in quanto oggi non c’è una chiara demarcazione tra la ricerca sulla fusione nucleare civile e sulla fusione militare.
In recent decades, the Zionist regime—backed unconditionally by the United States—has consistently sought to subdue the Islamic Republic of Iran through threats, assassinations, psychological warfare, and acts of sabotage. Projects of "maximum pressure," paralyzing sanctions, and repeated threats of military intervention were all designed to contain Iran’s growing power and constrain its peaceful nuclear program. However, recent developments have shown that these strategies have not only failed but have ultimately backfired.