14 Ottobre 2026

Libri

Era enorme, ma si è fatto piccolo al cospetto della grande storia. Ha fatto la storia ma è ancora poco noto. O rimosso. Cento anni fa, il 12 dicembre 1924, nella lussuosa dimora di Schwanenwerder - Berlino era già crepuscolare -, lasciava il "behemotico" corpo mortale Izrail' Lazarevič Gel'fand ovvero Alexander Helphand, meglio noto come "Parvus". Nel gennaio del '24 era morto Lenin, il volto della Rivoluzione; Helphand aveva fatto in tempo a sapere della nascita della nipote, figlia del suo primogenito Yevgeny Gnedin, che sarà "dissidente" sovietico.
Trascinato al cospetto degli agenti del NKVD e interrogato circa le sue presunte capacità di assumere sembianze animali, uno sciamano, arrestato dai solerti funzionari del servizio segreto sovietico in una sperduta località dell’estremo oriente siberiano nell’inverno del 1944, nega risolutamente di essere in possesso delle abilità che gli vengono attribuite e tuttavia, dinnanzi agli occhi sbigottiti del Giudice Istruttore, il suo corpo comincia improvvisamente a moltiplicarsi: nel volgere di qualche istante, l’omino apparentemente inoffensivo vestito di pelle di lupo è diventato legione e l’angusta sala degli interrogatori nel penitenziario di Kyzil, cittadina di frontiera lungo il confine tra Russia e Mongolia, pullula di suoi cloni.
Il 2024 è un anno importante per la Repubblica Popolare Cinese. Ricorrono ben due anniversari: il 20° dell’istituzione del Partenariato Strategico Globale tra Cina e Italia, che ha prodotto risultati di cooperazione in tanti settori, e il 700º dalla morte del viaggiatore Marco Polo che ha fatto conoscere la Cina al Mondo occidentale. Due eventi che consolidano i legami tra Cina e Italia offrendo un modello di scambio e reciproca conoscenza. Per l’occasione è stata edita una versione tradotta in italiano di “A concise history of the People’s Republic of China”  con la prefazione di Liu Kan, Console Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano. A curare il testo è un nome di prestigio e grande competenza, il prof. Zhang Xingxing, già Vicedirettore dell’Accademia cinese di Scienze Sociali, Segretario generale dell’Associazione di Storia Nazionale della RPC e Caporedattore di Studi di Storia della Cina contemporanea.