In un contesto di tensioni inedite e crescenti rischi di conflitto su scala regionale, Pechino mantiene una linea di equilibrio scrupoloso: ribadire il rispetto della Carta Onu, condannare l’uso della forza e chiamare Stati Uniti e Israele alla responsabilità, proponendo soluzioni negoziali.
Focus Cesem
Il Vietnam, economia emergente in rapida ascesa, avvia un ambizioso programma di sviluppo tecnologico e trasformazione digitale. Riforme legislative e solidi partenariati pubblico-privati mirano a superare ostacoli istituzionali e a consolidare un modello socialista moderno, promuovendo innovazione e crescita sostenibile.
Università Nazarbayev, Astana. È il 7 settembre del 2013 ed è uno dei momenti di svolta cruciali nella storia recente dell’umanità: il Presidente cinese Xi Jinping annunciò un’ambiziosa iniziativa destinata a ridefinire i confini del commercio globale e le dinamiche geopolitiche del XXI secolo: la Belt and Road Initiative, conosciuta anche con il nome di Nuova Via della Seta; in quell’occasione, per la prima volta Xi delineò la volontà di realizzare un progetto mirante a connettere la Cina con l’Europa attraverso una serie di corridoi economici e infrastrutturali lungo il vasto territorio eurasiatico.
Le innovazioni cinesi nell’IA aprono nuovi orizzonti, abbracciando l’open source e stimolando collaborazioni globali. Mentre l’ecosistema occidentale si chiude, la Cina guida un’era di inclusività e democratizzazione tecnologica, offrendo soluzioni innovative e condivise per un futuro connesso e sostenibile globalmente.
Le sanzioni rappresentano uno degli strumenti più utilizzati nella politica estera per esercitare pressione su governi, organizzazioni o individui senza ricorrere all’uso della forza militare. Dall’embargo commerciale alle restrizioni finanziarie, fino ai divieti di viaggio e al congelamento dei beni, queste misure vengono impiegate per scoraggiare violazioni del diritto internazionale, punire azioni ritenute ostili o favorire cambiamenti politici e comportamentali.
Il live streaming e-commerce, noto anche come live commerce o live shopping, è un approccio allo shopping online in cui l’host, spesso una celebrità o un influencer, utilizza video in diretta per vendere un prodotto[1]. Questo modello di business è emerso in Cina nel 2016, inizialmente su piattaforme di e-commerce tradizionali come Taobao di Alibaba e successivamente su piattaforme di brevi video come Douyin (TikTok) e Kuaishou[2].
L’ascesa di DeepSeek, startup cinese di intelligenza artificiale, sta suscitando reazioni contrastanti in Occidente. Tra divieti e indagini sulla privacy, mentre aziende statunitensi adottano il suo modello, esperti cinesi criticano le restrizioni come strategie per contenere lo sviluppo tecnologico cinese.
Negli ultimi anni, la corsa all’intelligenza artificiale ha visto il dominio di aziende statunitensi come OpenAI, Google DeepMind e Anthropic. Tuttavia, l’emergere di DeepSeek, una startup cinese specializzata nello sviluppo di modelli linguistici open-source, ha scosso il panorama tecnologico globale, segnando un momento di svolta per il settore.
Era il 30 novembre del 2001 quando la banca d’investimento multinazionale americana e società di servizi finanziari Goldman Sachs pubblicò il Global Economics Paper no: 66 dal titolo Building Better Global Economic BRICs: a firmarlo Jim O’Neill, noto economista ed ex presidente di Goldman Sachs Asset Management, il quale per la prima volta utilizzò l’acronimo BRIC per identificare Brasile, Russia, India e Cina, vale a dire quelle economie emergenti che avrebbero svolto un ruolo importante nell'economia globale del XXI secolo, poiché - con i loro tassi di crescita - potevano potenzialmente essere in grado di rimodellare i mercati globali e le dinamiche geopolitiche, ridisegnando, così, gli equilibri mondiali.
DALLA QUARTA DI COPERTINA | Una cooperazione profonda tra Italia e Pakistan avviene oggi in diversi ambiti: economico, commerciale, militare, culturale, turistico...eppure La Terra dei Puri appare ancora un luogo sconosciuto e misterioso ai più, assurto all’onore delle cronache nostrane quasi sempre per episodi spiacevoli.