L’anno 2025 segna l’80º anniversario della fondazione del Partito del Lavoro di Corea (10 ottobre 1945–2025) ed il 50º anniversario delle relazioni diplomatiche tra Việt Nam e RPDC (1950–2025).
Vietnam
Di Jean-Claude Martini Giovedì 18 settembre l’ambasciata della Repubblica Socialista del Vietnam in Italia ha organizzato, al Palazzo Brancaccio di Roma, un evento celebrativo della Festa nazionale vietnamita, ovverosia dell’80° anniversario della sconfitta dell’imperialismo giapponese e della liberazione del Vietnam dall’occupazione nipponica, che ricorreva però il 2 settembre. L’iniziativa è stata inoltre occasione, per l’attuale ambasciatore Duong Hai Hung, di salutare gli ospiti e gli amici presenti, avviandosi egli alla conclusione del suo mandato. Tra il pubblico erano presenti ambasciatori e rappresentanti diplomatici di vari Paesi: Russia, Cina, Cuba, Belgio, India, Kazakistan, Repubblica Dominicana, Stati Uniti, Brasile, Myanmar, Malesia e qualche Paese africano. Assai impressionante è stato il video della parata del 2 settembre ad Hanoi per contrassegnare l’inizio ufficiale della serata. Antecedente di un giorno alla manifestazione di Pechino, essa è stata forse colpevolmente trascurata dai media internazionali ma avrebbe meritato una copertura più ampia per l’unità e la forza che il Vietnam socialista ha dimostrato nel suo ottantesimo Giorno della Vittoria, come potenza regionale ormai consacrata dal suo sviluppo indipendente e autosufficiente e dalla sua politica conforme alle sue condizioni concrete. Il discorso introduttivo del compagno ambasciatore, che ha menzionato i progressi ottenuti dal suo Paese sottolineandone a più riprese il carattere socialista e ha ben sintetizzato i paradigmi della sua politica estera di pace, amicizia e collaborazione, è stato seguito dall’intervento di Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy. L’evento, conclusosi con un buffet svoltosi in un’atmosfera amichevole e rilassata, ha perlomeno visto una maggiore e più cospicua presenza italiana rispetto all’iniziativa organizzata in ambasciata ad aprile; SOCIT, CeSEM e Anteo Edizioni non hanno fatto mancare la loro presenza, servita come occasione per rafforzare i rapporti coi rappresentanti già conosciuti in altre occasioni, consolidando un lavoro estero già ben avviato e rodato, che rendono le nostre organizzazioni sempre più credibili e affidabili anche fuori dai confini nazionali, oltre che al loro interno.
Martedì 23 settembre, presso la sede dell’Istituto ISIA a Roma, il Centro Studi Eurasia Mediterraneo ha firmato un Memorandum di cooperazione con l’Accademia Nazionale di giornalismo e comunicazione politica del Vietnam (Ho Chi Minh National Academy of Politics di Hanoi).Oltre al responsabile relazioni esterne del CeSEM Stefano Vernole, erano presenti il direttore di Anteo Edizioni dr. Stefano Bonilauri, il Prof. Lorenzo Maria Pacini, il Prof. Domenico Palmieri, il Vice Rettore dell’Accademia Prof. Nguyen Thi Truong Giang, il Vice direttore della gestione scientifica e della cooperazione internazionale dell’Accademia Prof. Phan Minh Duc e altri collaboratori del Dipartimento di ricerca vietnamita. Il protocollo prevede una collaborazione tra CeSEM e Accademia: nel campo dell’educazione, della formazione e della ricerca; nella pubblicazione congiunta di articoli, documenti e testi; nello scambio di docenti e studenti universitari; nell’organizzazione di seminari internazionali in presenza e on line.
La partecipazione del Presidente vietnamita Lương Cường alla parata per l’80º anniversario della vittoria sul fascismo è stata affiancata da incontri di alto livello con Xi Jinping e Vladimir Putin. Tali appuntamenti consolidano relazioni politiche, economiche e di sicurezza, inscrivendo Hà Nội in un disegno di partenariato multilivello.
Il Vice Primo Ministro Nguyễn Chí Dũng venerdì ha presieduto una riunione con i ministeri su una bozza di risoluzione volta a migliorare l’efficienza e il ruolo del settore economico statale.
Il Vietnam sta costruendo un’economia autonoma e indipendente che lo porta a essere una delle economie emergenti a più rapido tasso di crescita e una destinazione attraente per numerosi investitori internazionali.
L’80° anniversario dell’indipendenza offre l’occasione per tracciare un bilancio di ottant’anni di politica estera vietnamita, mostrando come la diplomazia sia divenuta pilastro strategico nel corso del tempo, passando dalla sopravvivenza alla proiezione regionale e globale, sempre sotto la guida del Partito Comunista.
La trasferta in Cina del Presidente Lương Cường per la parata dell’80° anniversario della vittoria sul fascismo ha assunto carattere doppiamente celebrativo e pragmatico. Tra cerimonie, foto di Stato e incontri di vertice con leader come Xi Jinping e Putin, Hà Nội ha mostrato una diplomazia attiva e calibrata.
l 2 settembre 1945, Hồ Chí Minh proclamava l’indipendenza dell’allora Repubblica Democratica del Vietnam (oggi Repubblica Socialista del Vietnam). Un evento di portata storica non solo a livello nazionale, ma anche internazionale, che vale la pena di ricordare.
Il Primo Ministro vietnamita Phạm Minh Chính ha incontrato il Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese e Presidente della Cina Xi Jinping, nell’ambito del suo viaggio di lavoro a Tianjin per partecipare al Vertice 2025 dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO).