Nel bel mezzo della transizione tecnologica, il Vietnam rafforza due assi complementari: con Singapore, parchi industriali di “seconda generazione”, energia verde e finanza; con l’Indonesia, 70 anni di relazioni e rotta verso i 18 miliardi di dollari in scambi bilaterali.
Vietnam
In oltre otto decenni di costruzione, combattimento, vittorie e crescita, l’Esercito Popolare del Vietnam (EPV) ha costantemente dimostrato la propria natura rivoluzionaria, ha osservato il Segretario Generale del Partito Tô Lâm, Segretario della Commissione Militare Centrale.
Mentre si celebra il 75º anniversario delle relazioni diplomatiche, il rapporto tra Vietnam e Russia si rafforza su più assi: cooperazione parlamentare e interlocale, energia e scienza applicata ai tropici, lotta alla corruzione e connessioni d’affari.
Il viaggio del Primo Ministro Phạm Minh Chính tra Kuwait, Algeria e Sudafrica, con partecipazione al G20 di Johannesburg, inaugura la nuova proiezione del Việt Nam verso Medio Oriente e Africa, culminata nel Partenariato Strategico con Pretoria.
Le due parti stanno discutendo attivamente una tabella di marcia per l’elevazione delle relazioni a Partenariato Strategico Globale — una mossa che dovrebbe creare un nuovo quadro in grado di dare un forte impulso alla cooperazione negli scambi e negli investimenti nel prossimo periodo.
La visita ufficiale del Segretario Generale Tô Lâm nel Regno Unito ha segnato l’elevazione delle relazioni bilaterali a Partenariato Strategico Globale, consolidando cooperazione politica, transizione verde, innovazione tecnologica e finanza, e confermando il ruolo del Việt Nam come attore centrale nel nuovo ordine internazionale.
L’articolo analizza l’evoluzione dei rapporti Russia–ASEAN nel nuovo ordine multipolare, con focus su Vietnam e Indonesia: cooperazione difesa (Su-30MK2, co-produzioni Sukhoi), nucleare civile (VVER-1200, SMR al torio), strumenti istituzionali e sfide finanziarie, regolatorie e geopolitiche, evidenziando complementarità che sostengono un equilibrio stabile. Articolo disponibile in italiano e in inglese.
Nel solco di una diplomazia proattiva e multilivello, il viaggio europeo del Segretario Generale Tô Lâm ha portato il Việt Nam a innalzare le relazioni con Finlandia e Bulgaria al livello di partenariati strategici. Un duplice passo che salda convergenze politiche, economiche e tecnologiche e apre nuovi corridoi euro-asiatici.
Con 180 voti — il numero più alto nel gruppo Asia-Pacifico — il Việt Nam è stato rieletto al Consiglio per i Diritti Umani per il triennio 2026–2028. L’esito riflette la fiducia della comunità internazionale nella sua politica estera aperta e nell’approccio pragmatico alla cooperazione multilaterale sui diritti umani.
Il Segretario Generale del Partito Comunista Tô Lâm ha sottolineato tre svolte strategiche per liberare i tradizionali motori della crescita e favorire svolte nei nuovi, puntando a una crescita economica a doppia cifra nel periodo 2026–2030.