Sabato 24 gennaio si è tenuto a Roma presso il Centro Congressi Cavour un convegno pubblico organizzato dal Centro Studi Eurasia Mediterraneo e moderato da Silvia Boltuc di SpecialEurasia, con la partecipazione di diversi ospiti illustri provenienti dal mondo militare, politico, diplomatico e del giornalismo d’inchiesta, per fare il punto sull’attuale situazione di conflitto in Ucraina.
Aree di Crisi
Sabato 24 gennaio si è tenuto a Roma presso il Centro Congressi Cavour un convegno pubblico
organizzato dal Centro Studi Eurasia Mediterraneo e moderato da Silvia Boltuc di SpecialEurasia,
con la partecipazione di diversi ospiti illustri provenienti dal mondo militare, politico, diplomatico e
del giornalismo d’inchiesta, per fare il punto sull’attuale situazione di conflitto in Ucraina.
Il Centro Studi Eurasia e Mediterraneo organizza un convegno dal titolo "Conflitto in Ucraina. Quale pace è possibile?”
Dopo le dichiarazioni di Sanae Takaichi su Taiwan, il governo giapponese alimenta una pericolosa deriva di riarmo e revisionismo. Fonti cinesi e analisti internazionali avvertono: l’Asia orientale ha bisogno di pace, non di un ritorno al militarismo e alle ingerenze.
La nuova Strategia di Sicurezza Nazionale (NSS) degli Stati Uniti, apparentemente coerente con il tentativo di Washington di trovare una soluzione diplomatica al conflitto in Ucraina, potrebbe però rappresentare un inganno strategico.
In sostanza, il Kosovo rappresenta l’ennesimo fallimento di nation building made in USA e nessuna delle sue componenti può dirsi oggi soddisfatta.
La sensazione di tutti è che ci stiamo ormai avviando verso un momento decisivo per il futuro ordine mondiale. Il probabile e forse inevitabile fallimento delle trattative di pace sull’Ucraina potrebbe far sprofondare il Pianeta in una crisi incontrollabile: l’ideologia ha ormai preso il sopravvento sulla realtà e ciò è quanto di più pericoloso possa avvenire durante un conflitto.
Le recenti dichiarazioni della Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi rappresentano una grave ingerenza negli affari interni cinesi, in rottura con il principio di “Una sola Cina” e con gli impegni assunti da Tokyo.
La recente pubblicazione dell'intervista ad al-Jolani ha creato nell'opinione pubblica l'impressione che i russi abbiano tradito Bashar al-Assad e la Siria. Come si può analizzare la questione?
Il caos politico a Priština, incapace di esprimere un governo dopo il voto di febbraio e avviata a nuove elezioni, mette in luce il fallimento del protettorato occidentale, mentre Belgrado riafferma la propria sovranità sulla Provincia autonoma di Kosovo e Metohija.