di Giulio Chinappi Il vertice di Camp David con Giappone e Corea del Sud mette in evidenza il chiaro intento degli USA di creare una NATO asiatica per fronteggiare la Cina e, in seconda battuta, la Corea del Nord e la Russia, nella regione.
Stati Uniti
Il “disaccoppiamento”: il piano di Washington per indebolire l’economia cinese – Come Don Chisciotte
di Mike Whitney Gli Stati Uniti hanno adottato una strategia multivettoriale per contrastare lo sviluppo della Cina e preservare la posizione di primo piano dell’America nell’ordine globale. La parte economica del piano è chiamata “disaccoppiamento” e si riferisce al blocco selettivo dell’accesso della Cina a tecnologie critiche (in particolare quelle dei semiconduttori di ultima generazione). La strategia ha raccolto un sostegno quasi universale tra le élite americane della politica estera, che ritengono necessario adottare immediatamente queste misure per limitare l’esplosivo sviluppo tecnologico della Cina.
di Vijay Prashad L’articolo che segue è la traduzione della ventinovesima newsletter (2023) di Tricontinental: Institute for Social Research effettuata dal sito del movimento Potere al Popolo
A cura de Il Vaso di Pandora Polonia al centro del mirino anche per sua espressa volontà. Al consiglio di sicurezza russo che si è tenuto nei giorni scorsi, da un lato Putin ha dichiarato che “i territori occidentali della Polonia sono un dono di Stalin e glielo ricorderemo”, dall’altro il presidente bielorusso Lukashenko ha affermato “La Wagner mi ha chiesto di andare a Varsavia“.
Di David P. GoldmanTraduzione di Veronica Vuotto per il Centro Studi Eurasia e Mediterraneo È semplicemente troppo tardi per cercare di sopprimere la Cina. Gli Stati Uniti devono spendere seriamente in ricerca e sviluppo, insieme alla politica industriale, altrimenti perderanno la corsa per la supremazia tecnologica del ventunesimo secolo.
A cura di Giulio Chinappi Il 27 luglio 1953 veniva firmato l’armistizio di Panmunjeom, che poneva fine all’aggressione imperialista contro la Corea. Di seguito la traduzione dell’articolo a firma di Han Kyong Rim, ricercatore dell’Accademia nordcoreana di Scienze Sociali, pubblicato sul portale Naenara.
Mentre il nostro pianeta si scioglie sotto gli effetti disastrosi del cambiamento climatico, le potenze comunemente riconosciute – tra cui Cina, Russia e Stati Uniti – si organizzano per ottenere vantaggi economici e commerciali e sfruttare lo scioglimento dei ghiacciai nel cosiddetto “Grande Nord”, la regione artica.
di Giulio Chinappi La Russia non fa altro che rispondere alla guerra ibrida condotta dagli Stati Uniti contro Mosca, e non ha nessuna intenzione di usare le armi nucleari, se non in risposta all’uso dello stesso tipo di ordigni. A confermarlo è stato persino il direttore della CIA.
di Andrea Puccio Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, recita un noto proverbio, ma tra quanto dicono di voler fare gli Stati Uniti per arginare l’espansione cinese e quello che realmente possono fare di mezzo non c’è il mare ma ci sono le terre rare.
di Giulio Chinappi A quasi cinquant’anni dalla fine del conflitto, le bombe a grappolo lanciate dagli Stati Uniti continuano ad uccidere in Vietnam. Di seguito la traduzione dell’articolo pubblicato il 16 luglio dall’agenzia stampa cinese Xinhua.