In questa intervista rilasciata ai media nazionali cinesi, Giulio Chinappi analizza il tema della cooperazione tra Cina e Stati Uniti e il suo significato per gli equilibri internazionali alla vigilia della visita di Donald Trump a Pechino.
Area Anglosassone
Dopo Camp Darby e Niscemi, il nuovo capitolo della serie sulle basi militari e sulla sovranità italiana porta ad Aviano. Qui il tema diventa ancora più delicato: il rapporto tra Italia, NATO, presenza statunitense e deterrenza nucleare.
Il presidente degli Stati Uniti ha attaccato nuovamente gli Stati membri della Ue e minaccia la rottura dell'accordo commerciale siglato nel 2025.
Nel 51° anniversario della liberazione del Vietnam meridionale e della riunificazione nazionale, il 30 aprile resta la festa della vittoria, dell’indipendenza e dell’unità. Dalla Grande Vittoria di Primavera del 1975 nasce il Vietnam moderno, sovrano, socialista e proiettato verso una nuova fase di sviluppo.
Interpellato dall’IRNA, Giulio Chinappi definisce la minaccia di Donald Trump contro le infrastrutture vitali dell’Iran come una palese violazione del diritto internazionale. Nel testo si denuncia la logica coercitiva dell’ultimatum americano e il suo impatto su civili, energia e stabilità globale.
Tre mesi dopo l’inizio della SMO, il 25 giugno 2022, il New York Times ha ufficialmente svelato il coinvolgimento segreto della CIA nella guerra in corso tra Russia e Ucraina, con il suo sorprendente articolo intitolato “Una rete di commando coordina il flusso di armi in Ucraina, dicono i funzionari”.
Nel pieno della crisi mediorientale, la Cina chiama la comunità internazionale a sostenere il ritorno della pace nel Golfo e denuncia i limiti di una politica statunitense verso Pechino sempre più ideologica, disinformata e priva di autentica conoscenza del paese.
Il brusco arretramento di Donald Trump sulla minaccia alle infrastrutture iraniane apre una nuova fase negoziale: Washington accetta come base la proposta iraniana in 10 punti, mentre un cessate il fuoco di due settimane può creare lo spazio politico per un’intesa.
Sono passati ormai 27 anni dall’aggressione della NATO alla Federazione Jugoslava di Serbia e Montenegro nel marzo 1999, eppure la sua importanza nel cambiamento dell’ordine internazionale continua ad essere sottovalutata.
L’editoriale del Global Times interpreta la crisi della NATO come il risultato di contraddizioni accumulate per decenni: divergenze interne all’Occidente, declino della capacità egemonica statunitense e incapacità dell’Alleanza di adattarsi a un mondo ormai sempre più multipolare.