La contrapposizione noomachica fra vari Stati dell'America Latina, Cuba e Venezuela in primis, contro gli Stati Uniti d'America ha, come ben sappiamo, radici lunghe e profonde.
America Latina
La rielezione di Irfaan Ali consolida il controllo del PPP/C in un Paese trasformato dall’ondata petrolifera, ma la vittoria è segnata da accuse di manipolazione e da un crescente allineamento regionale con gli interessi statunitensi che compromette il dialogo con il Venezuela.
Kasman ha ritenuto che questo risultato positivo dell’Honduras rappresenti per l’UNESCO una tappa storica a livello mondiale, perché ancora 739.000.000 di persone sul pianeta non sono alfabetizzate.
«Questo sforzo deve essere guardato non solo nella regione, ma anche su scala globale, come esempio di fratellanza e cooperazione con la sorella Repubblica di Cuba, perché è proprio a partire da quella solidarietà che si trasformano i destini dei paesi», ha enfatizzato.
Secondo il verbale, ciò è stato possibile grazie allo sforzo nazionale senza precedenti del popolo honduregno, insieme alle istituzioni dello Stato, alle organizzazioni sociali, alle comunità educative e al volontariato, che hanno ottenuto una significativa riduzione dell’analfabetismo.
All’inizio di agosto 2025, il quadro delle relazioni tra Washington e Caracas sembrava conoscere un inatteso miglioramento. La Casa Bianca aveva infatti prorogato la licenza a Chevron, consentendo alla compagnia nordamericana di continuare ad operare nel settore petrolifero venezuelano, e i due governi discutevano uno scambio di prigionieri che appariva come un segnale di disgelo dopo anni di ostilità. Questo fragile equilibrio è però durato pochissimo e nel giro di pochi giorni, le relazioni sono scivolate nuovamente in una fase di dura contrapposizione: il Governo statunitense ha indirizzato accuse formali contro il presidente venezuelano Nicolás Maduro, indicato come colluso con il narcotraffico. Si tratta della solita tattica degli Stati Uniti: prima fingono di corteggiare e concedere “credito” ai Governi “ostili”, quando questi si aprono alla cooperazione con Washington, gli USA cercano di rovesciarli.
Durante le solenni commemorazioni a Pechino, Miguel Díaz-Canel ha ribadito i vincoli storici con la Cina e ricevuto gli auguri di Xi Jinping; i due leader hanno concordato di elevare la cooperazione politico-economica e firmato undici accordi concreti e strategici bilaterali.
Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere della Repubblica di Cuba (MinRex).
Alla presenza del Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, si è svolto a L’Avana un evento per l’80° anniversario della Rivoluzione d’Agosto e della Giornata Nazionale della Repubblica Socialista del Vietnam.
di Dario Tagliamacco La Colombia non sarà più un partner della Nato, la ha annunciato il mandatario colombiano durante la Conferenza su Gaza svolta a Bogotà nei giorni scorsi. Dopo queste parole cosa succederà?
La drammatica sconfitta elettorale della compagine socialista dopo 20 anni di governo rappresenta una lezione storica sulla pericolosità delle divisioni interne nel campo progressista.
Il primo Partito Comunista di Cuba, fondato il 16 agosto 1925, raccolse le aspirazioni per l’indipendenza e la giustizia sociale: nei decenni difficili organizzò operai, contadini e donne, consolidò sindacati, pubblicazioni e reti politiche che prepararono il cammino rivoluzionario.