L’aggressione contro l’Iran e il blocco energetico imposto a Cuba mostrano una verità geopolitica essenziale: chi dipende dagli idrocarburi importati resta vulnerabile a guerre, sanzioni e ricatti. Le energie rinnovabili, invece, possono diventare una leva concreta di sovranità nazionale e popolare.
America Latina
All’inizio del gennaio 2026 la scena internazionale è stata attraversata da una svolta di straordinaria portata, quando il presidente venezuelano Nicolás Maduro è stato catturato e arrestato a seguito di un’azione militare condotta direttamente dagli Stati Uniti a Caracas. L’operazione, che ha suscitato reazioni immediate tra governi, analisti e opinione pubblica globale, ha segnato un punto di rottura senza precedenti nelle relazioni tra Washington e Caracas.
L’ultimo tentativo di infiltrazione armata dalle acque della Florida non è un episodio isolato, ma l’ennesima manifestazione di una guerra multiforme contro Cuba, fatta di terrorismo, strangolamento economico e aggressione psicologica contro la sovranità dell’isola.
Dalla visita di Fidel Castro nelle zone liberate del Vietnam alla cooperazione economica e sanitaria del XXI secolo, l’articolo, disponibile in italiano e spagnolo, ricostruisce la relazione Cuba–Vietnam come paradigma di internazionalismo rivoluzionario, solidarietà Sud-Sud e difesa condivisa della sovranità contro l’imperialismo.
Il voto dell’11 febbraio consegna al Barbados Labour Party una vittoria totale e rafforza il terzo mandato di Mia Mottley come primo ministro. Il risultato consolida una leadership interna dominante e una politica estera che difende il Caribe come Zona di Pace.
Georgina Németh Lesznova, Investigadora del Centro de Investigaciones de Política Internacional (CIPI) y Profesora Titular de la Universidad del Partido Comunista de Cuba "Ñico López" y del Instituto Superior de Relaciones Internacionales "Raúl Roa García".
A cura di Alessandro Fanetti Qual è il ruolo di Cuba oggi e che cosa rappresenta nel XXI secolo questo Paese, con il suo popolo e la sua storia? Cuba possiede diversi meriti che la distinguono dal resto del mondo. Anzitutto, ha il merito di aver difeso, nonostante le avversità, il proprio progetto sociale basato sulla difesa della sua indipendenza, sovranità e libera autodeterminazione nazionale, senza rinunciare alla costruzione di una società socialista, fondata sulla giustizia sociale e sui più nobili valori dell’umanesimo e dell’internazionalismo proletario. Tutto ciò sfidando l’impero più potente della storia, a sole 90 miglia di distanza. Questo Paese (Cuba) ha una storia di resistenza anticolonialista e antimperialista sin dai tempi della colonizzazione spagnola; inoltre, l’impero statunitense da circa duecento anni tenta di sottometterlo perché, erroneamente, lo considera come un proprio territorio naturale. Ha il merito non solo di aver resistito a tali pressioni — avendo subito attentati, sabotaggi e atti terroristici che hanno causato la morte di oltre tremila cubani dalla vittoria della Rivoluzione cubana nel 1959 — ma anche di essere stato sottoposto a una guerra di quarta generazione: guerra psicologica, cognitiva, mediatica, batteriologica, culturale e ideologica, oltre alle sanzioni del blocco economico multidimensionale, definito genocida, il più lungo della storia dell’umanità mai imposto da una potenza straniera contro un altro Paese. Nonostante le avversità, la scarsità di risorse, la mancanza di forniture mediche, carburante, materie prime, tecnologia, trasporti e altre carenze provocate da questa guerra unilaterale degli Stati Uniti contro Cuba, la nazione caraibica ha dimostrato al mondo intero che è possibile non piegarsi alle pressioni dell’imperialismo che pretende di annettere il Paese come propria colonia e trasformare la nazione cubana in cittadini “di seconda classe”. Ma la nazione cubana ha anche dato al mondo intero una lezione di umanesimo internazionalista: offrendo il proprio sostegno incondizionato alla lotta contro il colonialismo in Africa, al costo del sangue di oltre duemila dei suoi figli nella guerra per la liberazione dell’Angola. L’internazionalismo cubano è evidente anche a livello mondiale nei settori della salute e dell’istruzione, poiché Cuba ha portato assistenza sanitaria e alfabetizzazione alle persone più bisognose del mondo, nei Paesi che ne hanno richiesto la cooperazione in tali ambiti, oltre allo sport e ad altri servizi professionali. Il merito aggiuntivo di queste missioni di collaborazione internazionalista risiede nel fatto che si tratta di un Paese piccolo, con proprie difficoltà e carenze. Nonostante ciò, grazie al suo atteggiamento altruista, il popolo cubano è stato un esempio per il mondo intero, come affermò in uno dei suoi discorsi durante un evento internazionale il Presidente e Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, quando dichiarò che i popoli hanno bisogno di “medici, non di bombe”.In sintesi, questo popolo rappresenta un esempio di sopravvivenza resiliente e di lotta antimperialista, con un progetto umanista guidato da Fidel Castro Ruz, volto a costruire una società e un’umanità più giuste. E lo fa senza paura e con la più assoluta convinzione, perché questa lotta colloca il popolo cubano all’avanguardia delle cause più...
Il vice ministro cubano dell’Agricoltura, Telce Abdel González, ha affermato che Cuba creerà tutte le condizioni favorevoli per il progetto di produzione di riso di AgriVMA nel distretto di Los Palacios, nella provincia di Pinar del Río, con l’obiettivo di estendere il modello ad altre località del Paese.
La crisi a Cuba è sempre più grave, il presidente Diaz-Canel ammette che il momento é difficile ma nega il possibile collasso del Paese.
Un possibile accordo commerciale parziale tra Mercosur e Cina segnala un cambio di fase in Sud America: sotto la pressione del protezionismo statunitense, i governi della regione rivalutano in modo pragmatico i rapporti con Pechino per tutelare crescita, investimenti e autonomia.