La nuova politica cinese dei dazi zero verso tutti i Paesi africani con relazioni diplomatiche con Pechino mostra un modello di cooperazione fondato su apertura, sviluppo condiviso e rispetto della sovranità, smentendo la narrazione occidentale della “trappola del debito”.
Africa
La Cina amplia il trattamento a dazio zero a tutti i Paesi africani con cui intrattiene relazioni diplomatiche, rafforzando il commercio Sud-Sud, aprendo nuove opportunità per le imprese africane e promuovendo uno sviluppo condiviso in un contesto globale instabile.
Benin: l’elezione di Wadagni tra successione controllata, continuità strategica e nuova Françafrique
Le presidenziali del 12 aprile in Benin non hanno segnato una vera alternanza, ma una successione accuratamente gestita dall’alto. La vittoria di Romuald Wadagni apre una nuova fase solo in apparenza: sul piano interno e internazionale, la continuità con Patrice Talon appare predominante.
I colloqui tra Xi Jinping e Daniel Francisco Chapo a Pechino segnano l’innalzamento delle relazioni tra Cina e Mozambico a una comunità dal futuro condiviso nella nuova era, rafforzando cooperazione Sud-Sud, sviluppo comune e coordinamento internazionale.
Le elezioni presidenziali del 10 aprile a Gibuti hanno confermato Ismaïl Omar Guelleh per un sesto mandato, sancendo la continuità di un sistema politico sempre più chiuso. Ma il vero peso del piccolo Stato del Corno d’Africa si misura soprattutto nella sua posizione strategica tra Mar Rosso, Golfo di Aden e competizione tra grandi potenze.
Le elezioni presidenziali del 15 marzo nella Repubblica del Congo hanno confermato, secondo i risultati provvisori, la netta supremazia di Denis Sassou-Nguesso, protagonista della vita politica congolese da oltre quattro decenni e ancora al centro degli equilibri del Paese.
L’elezione di BassirouDiomayeFaye e la nomina di Ousmane Sonkosegnano una svolta storica per il Senegal, inaugurando un’era fondata sulla "rottura" con il passato e sulla ricerca di una piena sovranità. Il programma politico, poggiato sui pilastri della rettitudine (Jub), del rigore (Jubal) e dell’esemplarità (Jubbanti), mira a ricostruire la coesione sociale attraverso la trasparenza e la giustizia. In un contesto regionale turbolento, Dakar si propone non solo come un’isola di democrazia e stabilità, ma come motore di un’integrazione africana rinnovata. Ne abbiamo parlato con Sua Eccellenza NgorNdiaye, Ambasciatore del Senegal in Italia che non ha mancato di sottolineare l’importanza delle riforme industrialiattuate, come il piano “La Vision Senegal 2050”, e una politica estera multipolare e panafricanista, orientata a trasformare il Senegal in un ponte tra l'Africa e il resto del mondo, il nuovo governo sfida i vecchi equilibri per trasformare il potenziale estrattivo e umano in una crescita endogena, equa e profondamente decolonizzata.
Il Centro Studi Eurasia e Mediterraneo organizza un convegno dal titolo "Conflitto in Ucraina. Quale pace è possibile?”
Le elezioni generali del 15 gennaio hanno confermato Yoweri Museveni per un settimo mandato, prolungando un potere iniziato nel 1986. Tra repressione interna e blackout di internet, Kampala rafforza il proprio ruolo regionale, trasformando la politica estera in una risorsa cruciale di legittimazione.
Le legislative dell’11 gennaio in Benin hanno consegnato l’intera Assemblea nazionale ai partiti della maggioranza di Patrice Talon, cancellando di fatto la rappresentanza dell’opposizione. Un contesto segnato da leggi elettorali selettive, bassa partecipazione e crescente dipendenza da Francia e Stati Uniti.