Venti pacchetti di sanzioni europee, contromisure del Cremlino e una faglia geopolitica che rischia di ridisegnare i mercati globali. Eppure, nel cuore della Federazione Russa, circa 150 aziende italiane continuano a operare, strette tra l’asfissia burocratico-bancaria e la necessità di difendere vent’anni di investimenti strategici.
Filippo Pederzini
La rimozione della giovane premier thailandese segna l’acme di una crisi che combina una fuga di notizie imbarazzante, una sentenza costituzionale e le pressioni di una complessa contesa di confine. Il caso ripropone il nodo dello scontro tra magistratura, esercito e volontà popolare in Thailandia.