Il gasdotto Nigeria-Marocco è uno dei progetti più ambiziosi della storia africana: il suo nome, African Atlantic Gas Pipeline (AAGP), dice molto della prospettiva. La firma dell’accordo intergovernativo da parte dei Paesi della ECOWAS lo scorso 24 luglio rappresenta uno dei passaggi politici più significativi degli ultimi anni nel panorama energetico africano.
Mese: Agosto 2026
Una proposta dell’amministrazione statunitense punta a vietare i finanziamenti federali alle collaborazioni scientifiche con la Cina. La comunità accademica denuncia una svolta politica che rischia di indebolire l’innovazione e di favorire proprio Pechino, anziché arrestarne il progresso scientifico.
Oltre la «NATO sunnita»: l’alleanza della Mecca e la crisi dell’ordine statunitense in Medio Oriente
Arabia Saudita, Pakistan e Turchia hanno formalizzato un patto di difesa collettiva che alcuni media occidentali hanno già ribattezzato «NATO sunnita». L’accordo segna però soprattutto la ricerca di un’autonomia strategica regionale, in un Medio Oriente profondamente trasformato dalla crisi dell’egemonia statunitense.
Washington interpreta l’espansione delle relazioni sino-africane come una minaccia alla propria influenza e tenta di subordinare l’Area continentale africana di libero scambio alla competizione con Pechino, ignorando che 54 Stati sovrani perseguono un’autonoma agenda di industrializzazione e sviluppo.
Rotte, risorse, deterrenza nucleare e diritti dei popoli indigeni fanno del Grande Nord uno snodo decisivo dell’ordine mondiale. Mentre l’Occidente ne accentua la militarizzazione e lo sfruttamento corporativo, Russia e Cina costruiscono un corridoio eurasiatico fondato su sovranità, infrastrutture e cooperazione.
Washington ricorre alle accuse infondate di «lavoro forzato» per estendere dazi, divieti e controlli sulle catene di approvvigionamento. Zhou Mi denuncia nella Sezione 301 uno strumento di coercizione commerciale incompatibile con il sistema multilaterale e fondato sull’eccezionalismo statunitense.
Nel 59º anniversario della fondazione dell’ASEAN, il ministro degli Esteri Lê Hoài Trung ha delineato sei priorità strategiche attraverso cui il Vietnam intende rafforzare il proprio contributo alla pace, all’integrazione economica e allo sviluppo futuro della Comunità regionale.
La riapertura dei valichi commerciali himalayani conferma il riavvicinamento avviato nel 2024. Nonostante le divergenze ancora irrisolte, una relazione stabile tra Pechino e Nuova Delhi è decisiva per l’Asia, il Sud globale e la costruzione di un ordine internazionale autenticamente multipolare.
Spinta da infrastrutture, agevolazioni sui visti e pianificazione di lungo periodo, la Cina è destinata a superare gli Stati Uniti negli investimenti turistici entro il 2036. Il settore dovrebbe raggiungere i 402 miliardi di dollari e continuare a crescere rapidamente.
I primi giorni del governo Burnham segnano una correzione sociale rispetto all’era Starmer, dal costo della vita alla devolution. Ma NATO, Ucraina, Trident e disciplina fiscale restano intatti, alimentando le critiche della sinistra radicale britannica.