15 Settembre 2026
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Con “Venezuela Renace” saranno avviati prestiti statali dell'80% per le vittime del terremoto che ha colpito il Paese il 24 giugno.

di Dario Tagliamacco

Con “Venezuela Renace” saranno avviati prestiti statali dell’80% per le vittime del terremoto che ha colpito il Paese il 24 giugno.

L’impatto del doppio terremoto in Venezuela è stato devastante, secondo gli ultimi dati ufficiali diffusi dalle autorità, i morti sono più di 6000. La crisi abitativa conseguente ha mobilitato le istituzioni verso una risposta immediata, il Governo ha così concentrato i suoi sforzi nel piano “Gran Mision Venezuela Renace”, la cui creazione è stata annunciata a inizio luglio.

Questo nuovo programma globale indirizza le risorse logistiche e istituzionali verso il recupero e la ricostruzione delle abitazioni e infrastrutture colpite dagli eventi sismici di fine giugno. La presidente incaricata, Delcy Rodriguez, ha spiegato che il piano è finanziato con le risorse della nazione, che erano bloccate dal Fondo Monetario Internazionale, e da altre entità finanziarie internazionali.

Delcy Rodriguez ha annunciato che come misura immediata, nei prossimi 6 mesi lo Stato concederà un’indennità economica mensile alle famiglie che hanno subito gli impatti peggiori della contingenza sismica. Per la ricostruzione degli edifici, il Governo di Caracas sta stipulando alleanze con banche pubbliche e private, attivando il portafoglio ipotecario con un sussidio pubblico dell’80% per l’acquisto e la riparazione di immobili. Il sussidio è specificamente destinato ai cittadini le cui case sono danneggiate.

“Voglio annunciare a coloro che hanno perso la casa principale, vittime di questo doppio terremoto, che le banche, sia pubbliche che private, sono pronte a concedere credito per l’acquisto di case nel mercato secondario”, ha detto la Rodriguez, la quale ha anche sottolineato che il prezzo degli immobili sarà sovvenzionato direttamente dal piano “Gran Mision Venezuela Renace”.

Per rispettare gli schemi di copertura, la presidente ha specificato che sono state istituite due linee di copertura in base al valore commerciale della proprietà. Una riguarda le abitazioni che hanno un costo fino a 70.000 dollari, il cui acquisto può essere sovvenzionato dallo Stato fino all’80% del valore totale. Il restante 20% sarà finanziato e pagato dalla persona colpita entro un periodo di 25 anni. L’altra invece riguarda le abitazioni che costano tra 70.000 e 100.000 dollari, le quali possono essere finanziate dallo Stato con un sussidio pari al 50% del valore complessivo, il restante sarà regolato tramite un finanziamento per un periodo di 25 anni.

Inoltre, per favorire la ricostruzione è stata decretata l’esenzione totale delle aliquote fiscali legate a registrazioni, affitti e acquisti di immobili, insieme al divieto temporaneo di esportazione di materiali da costruzione per garantire la fornitura piena del mercato nazionale. Il protocollo del nuovo piano di governo, oltre all’assistenza creditizia, prevede la creazione di un fondo di emergenza per i consigli di condominio, da utilizzare per le riparazioni necessarie degli edifici che hanno subito danni strutturali.

Per quanto riguarda le infrastrutture dei trasporti, il Capo di Stato venezuelano ha annunciato la creazione di un piano internazionale, strutturato attraverso alleanze strategiche con diverse nazioni, per realizzare il recupero e la ristrutturazione complessiva dell’Aeroporto Internazionale Simón Bolívar a Maiquetía e di altri terminal aerei che hanno subito danni gravi.

Il Governo venezuelano ha annunciato che, in risposta ai danni causati dal doppio terremoto del 24 giugno, ha formalizzato una richiesta alla Corte Suprema di Giustizia (TSJ) per la creazione di una giurisdizione speciale incaricata di risolvere con rapidità le questioni civili derivanti da questa emergenza.

Bisogna ricordare che un altro dei punti chiave della proposta riguarda la situazione patrimoniale delle persone i cui alloggi sono stati distrutti. A tal proposito è stato specificato che le vittime mantengono le proprietà del terreno in cui si trovavano le loro abitazioni. La Rodriguez ha spiegato che coloro i quali hanno perso i propri appartamenti devono sapere che il terreno sarà diviso in parti uguali rispetto a quella che era la loro proprietà orizzontale, conservando così l’aliquota di partecipazione. Pertanto le persone mantengono la proprietà in parti divise sul terreno.

Il piano “Venezuela Renace” si consolida come uno degli assi centrali della gestione governativa per la ripresa dello Stato e lo sviluppo dei centri urbani e rurali del Paese. L’iniziativa dell’Esecutivo mira a recuperare completamente l’habitat comunitario garantendo il diritto sociale a un’abitazione dignitosa. Il programma in corso avrà un impatto diretto sulle famiglie che si trovano in situazioni di maggiore vulnerabilità, ottimizzando l’uso di risorse pubbliche nei progetti di infrastrutture sociali.

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