18 Luglio 2026

Mese: Settembre 2015

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Dall’8 al 17 settembre si è svolta la seconda edizione del meeting internazionale China-Us-Europe Young Leaders Exchange Program, al quale ha partecipato Marco Costa in qualità di responsabile area euroasiatica del CESEM, nonché di redattore della rivista Scenari Internazionali. L’organizzazione promotrice dell’evento, la Chinese Association for International Understanding, è un’associazione fondata nel 1981 con sede a Pechino, composta da esponenti del Partito Comunista Cinese, da organizzazioni non governative a sfondo sociale, da rappresentanti delle differenti comunità etniche e religiose e da esponenti del mondo accademico, con lo scopo di promuovere a livello internazionale una conoscenza approfondita del modello socio-economico della Repubblica Popolare Cinese. L’intenso programma di incontri, visite e conferenze si è svolto nella capitale Pechino e nella città di Xining, capoluogo della regione interna dello Qinghai. Il gruppo di studio vede tra gli invitati stranieri diversi esponenti del mondo politico dalle diverse appartenenze ideologiche, ma che soddisfano il requisito dell’età – nessuno aveva infatti oltre i 40 anni – e della particolare competenza rispetto al tema delle relazioni internazionali del sistema politico ed economico cinese attuale. Hanno partecipato Daniel Fost, Segretario del Partito Liberaldemocratico di Baviera (Germania), Holger Man, Deputato del Parlamento federale della Sassonia del Partito Socialdemocratico (Germania), Erik Stohn, Deputato del Parlamento federale del Brandeburgo del Partito Socialdemocratico (Germania), Alastair Crooks, coordinatore del gruppo parlamentare conservatore a Westminster, (Regno Unito), Benjamin Kieckhefer, Senatore nel Nevada del Partito Repubblicano (Stati Uniti), Charles Schneider, Senatore nell’Iowa del Partito Repubblicano (Stati Uniti). Da parte cinese, presenti Zhai Kun, Professore della Scuola di Studi Internazionali presso l’Università di Pechino, Mr. Lacan, Segretario del Comitato per gli Affari Religiosi, Guo Wei, Vicesindaco della città di Kaiyang del Guizhou e Professore di economia presso la scuola del Comitato Centrale del PCC, e Yang Xu, editore e componente della redazione del People’s Daily (organo ufficiale del PCC). Le prime giornate sono state dedicate ai seminari, impostati secondo le modalità del workshop in cui dopo una prima parte di relazione dei singoli delegati vi era un dibattito sulle questioni in discussione. In particolare, i titoli dei seminari erano i seguenti: China’s Latest Development and Challenges, The “Belt and Road” Initiative: Opportunities and Challenges, Reform, Governance and Cooperation, Reform: Powered by Cooperation and Led by Innovation, Rule of Law and Modern Governance. Sempre nella capitale Pechino, si è avuta l’occasione di visitare siti di straordinario interesse dal punto di vista istituzionale ed economico. Anzitutto la Zhongguancun Innovvation Way, ribattezzata la Silicon Valley cinese, in cui vengono sviluppati progetti d’impresa all’avanguardia prevalentemente nel settore informatico. In questo polo di ricerca ed innovazione, sostenuto dalle autorità locali, dall’Accademia della Scienza ed in collaborazione con l’Università di Pechino, ai giovani è offerta la possibilità di avviare delle start-up per quelle che saranno le imprese del futuro, o di sviluppare progetti e brevetti di interesse per le imprese del settore tecnologico e informatico. Sempre a proposito del mondo giovanile cinese, è stata offerta l’opportunità di visitare lo Youth Center del quartiere Chaowai; queste strutture, analogamente ad altre centinaia nella...
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Negli ultimi anni il mondo sta vivendo mutazioni straordinarie che stanno profondamente modificando gerarchie ed equilibri fra le diverse aree geopolitiche. L’emergere di nuove potenze incampo economico e politico ha stravolto la mappa e la nozione stessa di Paesi sviluppati che il pensiero comune dell’Occidente aveva elaborato. Al tradizionale dualismo Nord-Sud si è sommata, ora, una divaricazione Est-Ovest che rischia di essere completamente spiazzante per un’Europa sempre più disintegrata e che assiste in modo litigioso o passivo a questa fase storica. Esempio lampante di queste difficoltà è dato dalla crisi ucraina e dalle sanzioni contro la Russia (e relative controsanzioni) da questa derivate, i cui effetti stanno penalizzando più l’Europa che la Russia stessa. Nonostante un contesto non positivo, i grandi mutamenti in atto offrono consistenti spazi per nuove opportunità di relazioni e di business con i Paesi ad Est dell’Europa: Russia e Cina in primis. Per approfondire la conoscenza di questi scenari il Dipartimento di Scienze Politiche Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova, insieme ad alcuni partner pubblici e privati ha organizzato per il 28 e 29 settembre prossimi il convegno A est dell’Europa: sfide e opportunità diretto ad imprese, istituzioni, amministratori, studiosi e pubblici decisori. In particolare richiamo l’attenzione sulla parte della seconda giornata che sarà dedicata all’esperienza delle imprese e ai problemi causati dalle sanzioni. L’occasione per approfondire insieme le possibilità di superare queste difficoltà, ribadendo l’interesse delle aziende allo sviluppo delle relazioni con l’est. La partecipazione al convegno è libera ma è necessario registrarsi sul sito http://www.adestdelleuropa.it. Se fosse impossibilitata a partecipare di persona, può comunque assistere all’evento in streaming video, partendo dalla stesso sito. Nell’invitarLa a partecipare e pregandoLa di far conoscere l’evento a quanti interessati, La saluto cordialmente. Per maggiori informazioni contattare la Segreteria del Convegno, info@adestdelleuropa.it, tel. 049-8171499 DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE, GIURIDICHE E STUDI INTERNAZIONALI UNIVERSITA’ DI PADOVA Via del Santo, 28 35123 Padova tel +39 049 8278354 – 8389 Fax +39 049 8278355 Leonardo Asta
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Si è tenuto lunedi 28 settembre 2015, ore 15.30 presso la Camera di Commercio, via Ganaceto 134 a Modena l’evento MODENA incontra SUQIAN. Prospettive per la collaborazione italo-cinese. La delegazione cinese è stata ricevuta dall’assessore Rotella, che gli ha fatto visitare l’acetaia. Il sindaco Muzzarelli ha incontrato Wang Tianqi alla Camera di Commercio mentre l’incontro è stato moderato dal resp. relazioni esterne del Cesem Stefano Vernole Suqian si trova a nord della provincia di Jangsu, nella zona costiera orientale della Cina. Ha un superficie di 8555 kmq e una popolazione di 5,8 milioni di abitanti; l’ambiente naturale che la caratterizza è di incontaminata bellezza. La regione è famosa per la produzione di due grappe, note sia in Cina che all’estero. Nel 2014 il PIL della città ha raggiunto i 193.068 miliardi di RMB, con 21.01 miliardi di RMB di entrate pubbliche e 150.922 miliardi di RMB in investimenti tra infrastrutture e immobiliare. Le industrie principali sono attive nei settori dei macchinari elettronici, nel tessile e abbigliamento, food & wine, lavorazione del legno, Out sourcing di software, elettrodomestici intelligenti, vivai e piante, materiali da costruzione. Suqian è a tutti gli effetti una città industriale e commerciale emergente, con enormi capacità di crescita e sviluppo sotto molteplici aspetti, in grado di attrarre investimenti. Molto forte è l’interesse per il made in Modena manifestato dalle realtà produttive cinesi presenti a Suqian: l’obiettivo sarebbe quello di arrivare a stabilire solide partnership con imprese modenesi di tutti i settori: dalla meccanica all’agroalimentare, dalla ceramica al tessile, al biomedicale… secondo un percorso prestabilito che li ha già visti protagonisti con investimenti in diversi ambiti produttivi italiani, con ovvi vantaggi per quanti collaborano con loro. Di primaria importanza sarebbe poi l’avvio di una cooperazione nei settori dell’istruzione, del turismo e della cultura.   RASSEGNA STAMPA http://www.comune.modena.it/salastampa/comunicati-stampa/2015/9/in-municipio-il-sindaco-del-comune-cinese-di-suqian
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Stefano Vernole, responsabile delle relazioni esterne del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo, ha lavorato come coordinatore del gruppo A. Il Forum sui Diritti Umani 2015 è stato aperto e concluso da una dichiarazione di saluto e di sostegno del Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping. Questo il link al sito del Forum sui Diritti Umani di Pechino http://www.chinahumanrights.org/ mentre di seguito alleghiamo una sintesi della conclusione dei lavori e alcune foto del Forum e al Museo della Memoria. cina diritti umani
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DALIAN, 11 settembre (Xinhua) – il premier cinese Li Keqiang giovedì ha tenuto un discorso alla cerimonia di apertura dell’incontro annuale delle nuove eccellenze del 2015, conosciuto anche come il Forum estivo di Davos. Il seguente è l’intero testo del discorso di Li: Un nuovo piano per la crescita globale Indirizzo speciale da H.E. Li Keqiang Premier del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese Al nono incontro annuale delle nuove eccellenze Dalian, 10 settembre 2015 Professor Klaus Schwab, Capi di Stato e governi, Ospiti distinti, Signore e signori, E’ un grande piacere unirmi a voi nella bella città di Dailan in questa dorata stagione autunnale. In nome del governo cinese, lasciatemi porgere delle cordiali congratulazioni per l’apertura dell’incontro annuale delle nuove eccellenze. Ci tengo a dare il benvenuto a tutti gli ospiti che hanno viaggiato da lontano per venire a Dailan ed esprimo anche i miei sinceri ringraziamenti agli amici dei media. Ieri ho avuto modo di visitare un posto di produzione locale. La compagnia, che impiega solo dieci persone, ha costruito un impressionante business in un tempo di soli due anni. Ha attirato 280000 utenti registrati su internet, e ha sviluppato quasi 100 produttori. Una cosa che fa è quella di sviluppare dei nuovi modelli per l’utilizzo delle macchine utensili. Ha raccolto informazioni da circa 30000 macchine utensili nel nordest della Cina, ed è riuscita a collegare la produzione di macchine utensili alla domanda dei consumatori. Il loro servizio ha migliorato molto il tasso di utilizzo di queste macchine utensili. Ma ancora più importante, sulla base del giudizio dei suoi 280000 utenti registrati, ha offerto delle soluzioni intelligenti per aggiornare le macchine. La compagnia ha un piano ambizioso: non intende soltanto aggiornare i vecchi macchinari, ma anche costruirne di nuovi e più efficienti raccogliendo informazioni tramite una piattaforma pubblica. Infatti, si possono trovare decine di migliaia di piccole compagnie così in Cina, la cui creatività è fuori dalla nostra immaginazione. Se alla fine dovessero avere successo, sarebbero tutte delle nuove eccellenze. Tramite esse le persone vedono il futuro della nostra economia, e credo che facciano tutte parte del nuovo progetto di crescita in Cina e oltre. Al momento, la ripresa economica globale è ancora debole. Molte istituzioni internazionali hanno ridimensionato la loro previsione economica globale. Più è complessa e intricata la situazione, più abbiamo bisogno di fiducia e speranza. In questo contesto, il tema dell’incontro – Tracciare un nuovo corso per la crescita – riflette il nostro giudizio e consenso collettivo, e indica la strada per il futuro. E’ quindi altamente rilevante. Spero che la storia che ho condiviso con voi possa in qualche modo aiutarvi a rispondere alla domanda sullo status e sulla direzione dell’economia cinese e del futuro del mondo. Il mio messaggio è questo: nonostante la moderazione nella velocità, il rendimento dell’economia cinese è stabile e si sta muovendo in una direzione positiva. Sebbene rimangano delle difficoltà, ci sono più opportunità che ostacoli. La creatività delle persone e la passione imprenditoriale ci ha dato...
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La situazione regionale nell’Europa orientale è cambiata significativamente alla fine della prima decade del ventunesimo secolo. La competizione tra la Russia e l’Unione Europea è aumentata nel corso degli anni duemila, mentre allo stesso tempo entrambi gli attori stavano cambiando i loro approcci nei confronti dei sei Stati dell’ex URSS che si trovano tra la Russia e l’UE – Azerbaigian, Armenia, Bielorussia, Georgia, Moldavia e Ucraina. Al fine di ampliare e approfondire la loro influenza su questi territori e di ridurre l’incertezza sulle loro politiche regionali, Mosca e Bruxelles hanno sviluppato i loro progetti di integrazione e hanno richiesto a questi Stati post sovietici di definire la loro posizione nella competizione Russia-UE. Gli studiosi russi ed europei, quando provano ad analizzare il futuro dei Sei post sovietici, esaminano principalmente l’attrattiva dei due progetti di integrazione. Sebbene importante, questo processo risulta insufficiente, visto che ignora le condizioni interne individuali. Per valutare i prospetti della Russia di una Unione economica eurasiatica e quelli dell’UE di una Partnership orientale, tuttavia, si deve guardare all’interno dei sei Stati, che sono importanti sia per Mosca che per Bruxelles. Questo articolo esplora gli aspetti dei progetti di integrazione europea ed eurasiatica che potrebbero essere attrattivi per i sei Stati. All’interno di questi aspetti, considera quali (e come) gli elementi dell’ambiente interno di questi Stati possano influenzare la loro scelta nella presa in esame e nella comparazione dei due progetti di integrazione. L’articolo propone di concentrarsi direttamente sui paesi che attualmente stanno affrontando il dilemma dell’integrazione e da cui ci si aspetta una scelta. Nonostante ci sia un certo numero di fattori interni che influenza il comportamento di integrazione di questi Stati, le ricerche hanno dimostrato che in queste circostanze una scelta (qualora venisse fatta) non potrebbe essere considerata definitiva, date le condizioni interne individuali dei Sei. La loro ulteriore integrazione richiederà dei meccanismi addizionali di stimolazione, che necessiteranno di essere sviluppati dai centri di integrazione – ovvero, Mosca e Bruxelles.   L’istituzionalizzazione dell’Europa orientale post sovietica: perché è successo? Per quasi due decadi i giovani Stati post sovietici in Europa orientale hanno mantenuto con successo la loro riguadagnata sovranità e si sono bilanciati abilmente tra l’Unione Europea e la Russia. Hanno tentato di non farsi coinvolgere nella crescente tensione tra le due potenze regionali e hanno espresso un profondo interesse nello sviluppo di una collaborazione (in particolare economica) in entrambe le direzioni. Questo dualismo nelle politiche regionali dei sei Stati dell’Europa orientale post sovietica può essere ben spiegato dalla loro transizione da un’economia di ordine amministrativo, che seguiva le decisioni del centro dell’Unione Sovietica (Mosca), ad un’economia di mercato, che richiedeva di costruire uno Stato indipendente quasi da zero. Da una parte, gli Stati di transizione post sovietici erano interessati ad una cooperazione con la Russia – mantenendo i legami produttivi e commerciali, che si erano formati nel corso di molte decadi. C’erano anche importanti ragioni sociali e politiche per questi legami, visto che fornivano migliaia di posti di lavoro, il che era estremamente importante...
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Marco Costa, responsabile area eurasiatica del Cesem, è intervenuto a Pechino al Convegno sulle opportunità e le sfide rappresentate dalla Nuova Via della Seta. 2° CHINA-US-EUROPE YOUNG LEADERS EXCHANGE PROGRAM Si sta svolgendo in questi giorni la seconda edizione del meeting internazionale China-Us-Europe Young Leaders Exchange Program, al quale partecipa Marco Costa in qualità di responsabile area euroasiatica del CESEM, nonché redattore della rivista Scenari Internazionali. L’organizzazione promotrice dell’evento, la Chinese Association for International Understanding, è un’associazione fondata nel 1981 con sede a Pechino, composta da esponenti del Partito Comunista Cinese, da organizzazioni non governative a sfondo sociale, da rappresentanti delle differenti comunità etniche e religiose e da esponenti del mondo accademico, con lo scopo di promuovere a livello internazionale una conoscenza approfondita del modello socio-economico della Repubblica Popolare Cinese. Il programma si articola nei giorni dal 7 al 17 settembre nella capitale Pechino e nella città di Xining, capoluogo della regione interna dello Qinghai. Il gruppo di studio vede tra gli invitati stranieri diversi esponenti del mondo politico dalle diverse appartenenze ideologiche, ma che soddisfano il requisito dell’età – nessuno ha infatti oltre i 40 anni – e della particolare competenza rispetto al tema delle relazioni internazionali del sistema politico ed economico cinese attuale. Sono presenti Sylvain Mackaya, Direttore della finanziaria Idinvest Partners (Francia), Daniel Fost, Segretario del Partito Liberaldemocratico di Baviera (Germania), Holger Man, Deputato del Parlamento federale della Sassonia del Partito Socialdemocratico (Germania), Erik Stohn, Deputato del Parlamento federale del Brandeburgo del Partito Socialdemocratico (Germania), Alastair Crooks, coordinatore del gruppo parlamentare conservatore a Westminster, (Regno Unito), Benjamin Kieckhefer, Senatore nel Nevada del Partito Repubblicano (Stati Uniti), Charles Schneider, Senatore nell’Iowa del Partito Repubblicano (Stati Uniti). Da parte cinese, presenti Zhai Kun, Professore della Scuola di Studi Internazionali presso l’Università di Pechino, Mr. Lacan, Segretario del Comitato per gli Affari Religiosi, Guo Wei, Vicesindaco della città di Kaiyang del Guizhou e Professore di economia presso la scuola del Comitato Centrale del PCC, e Yang Xu, editore e componente della redazione del People’s Daily (organo ufficiale del PCC). Davvero moltissimi i momenti di assoluto interesse; tra gli altri vanno segnalati i seminari-workshop incentrati sui seguenti temi: China’s Latest Development and Challenges; The “Belt and Road Initiative”: Opportunities and Challenges; Reform, Governance and Cooperation – Reform: Powered by Cooperation and Led by Innovation – Rule of Law and Modern Governance. Da segnalare, infine, l’incontro ufficiale avvenuto presso il Dipartimento Affari Internazionali del PCC tra tutti i delegati e Mr. Liu Hongcai, Viceministro del Dipartimento Affari Internazionali del Comitato Centrale del PCC. Itinerary in China
罗豪才
  Il responsabile delle relazioni esterne del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo (Cesem) Stefano Vernole prenderà parte al Forum di Pechino e ha inviato un documento per il convegno che pubblichiamo in italiano e in inglese. Introduction of Forum Pechino 2015 The evolution of human rights policies around the world (eng) Il mantenimento dei diritti umani e la pace nel mondo. La sua evoluzione e il contributo significativo della Repubblica Popolare Cinese  
UFA
Il Vertice di UFA, tenutosi in Russia l’8 e 9 luglio 2015, segna l’inizio del nuovo sistema geopolitico multipolare auspicato dai Paesi BRICS. Il Cesem, che ne condivide obiettivi e finalità, vi offre qui la traduzione in italiano dei documenti conclusivi, destinati a segnare un cambiamento epocale nei rapporti internazionali a tutti i livelli. Leggi i documenti del VERTICE DI UFA (8-9 luglio 2915) Traduzione per il CESEM di Nebojsa Radonic
industria-bellica
La proiezione diplomatica e militare dell’Unione Europea, è direttamente correlata allo sviluppo socio economico e dunque alla produzione di beni e servizi fruibili dalle Forze Armate e dalla Governance europea. La base tecnologica su cui è possibile tale implementazione è sull’EDTIB, European Defence Technological and Industrial Base. Questa è principalmente composta da attori eterogenei sotto il profilo finanziario e nella catena del valore aggiunto. I principali contractors con capacità di produrre ed integrare piattaforme e sistemi d’arma sono: la BAE System, l’EADS, Finmeccanica e Thales. Nel quadro dell’EDTIB sono incluse aziende specializzate nei sistemi, sotto sistemi e componenti principali come l’Avio o la Rolls Royce, ed anche piccole e medie imprese, PMI, le cui peculiarità sono nei servizi piuttosto che nell’addestramento. Il mercato della Sicurezza e Difesa in Europa vale 90 miliardi di euro. Difesa e Sicurezza sono diventate un connubio inscindibile a causa delle nuove minacce asimmetriche e delle missioni di peacekeeping, dove la protezione dei militari è altrettanto importante di quella riservata ai confini nazionali. Lo sviluppo dei sistemi d’arma che possano assolvere a questo duplice compito si è trasformata in una priorità per tutti gli attori globali. A livello settoriale, all’Aeronautica Militare è riservato il 16% degli investimenti europei in materia di implementazione delle piattaforme ad alta tecnologia, dove nel rispondere ai nuovi requisiti richiesti per il contrasto agli attori asimmetrici, l’Europa ha voluto il programma “MALE”, un sistema aereo avanzato a pilotaggio remoto, che sarà progettato sinergicamente dall’Airbus Defence and Space, dalla Dassault Aviation e dall’Alenia. Una condivisione di investimenti ma soprattutto di interessi fra Italia, Francia e Germania. La finalità dei tre player è quella di garantire la sovranità, l’indipendenza e la gestione congiunta dell’intelligence. Un progetto che definirà meglio il quadro delle alleanze strategiche nel contesto dell’UE, infatti sarà necessario ottimizzare la condivisione di fondi per la ricerca e lo sviluppo in un periodo di crisi economica. Il progetto “MALE” promuoverà le tecnologie avanzate sostenendo la catena del valore europeo e garantendo l’occupazione nell’Industria della Difesa in Europa. L’Airbus Defence and Space è il principale gruppo aerospaziale europeo e conta circa 40.000 dipendenti con un fatturato annuo di 14 miliardi di euro. La Dassault Aviation è una realtà a livello mondiale in termini di sviluppo e progettazione con commesse ricevute da oltre 80 diversi paesi. Gli introiti si sono attestati ad oltre 4,5 miliardi di euro che garantiscono l’occupazione ad oltre 11.000 addetti. L’Alenia, società del gruppo Finmeccanica, impiega oltre 11.000 dipendenti nella progettazione, produzione e supporto integrato dei velivoli civili e militari. Nel 2013 ha ottenuto ricavi pari ad oltre 3 miliardi di euro, ordini per quasi 4 miliardi con un portafoglio che raggiunge i 9 miliardi di euro. I droni, oramai assorti a sistema d’arma fondamentale per la difesa, sono in continua evoluzione sia tecnologicamente che numericamente: La Russia dedicherà loro la base di Anadyr, nel Circolo Polare Artico, e diventerà quella più a nord dell’Equatore. Gli Stati Uniti hanno testato l’X-47B, in grado di decollare ed appontare su una portaerei,...