18 Luglio 2026

Mese: Giugno 2014

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Venerdì 27 giugno ha preso il via l’edizione 2014 del Festival Caffeina di Viterbo, una manifestazione ormai assurta alla ribalta nazionale, capace di calamitare ospiti di altissimo livello provenienti da tutta la Penisola e non solo. Tra i tanti eventi all’aperto previsti in questo giornata d’esordio – fra cui gli incontri con Folco Terzani, figlio del compianto giornalista-filosofo Tiziano, ed Enrico Mentana – la serata di apertura ha registrato anche la presentazione al pubblico accorso presso lo stand di Piazza Santa Maria Nuova del libro La Via della Seta. Vecchie e nuove strategie globali tra la Cina e il bacino del Mediterraneo, uscito appena quattro mesi fa per Anteo Edizioni (Cavriago), patrocinato dal CeSE-M, e presentato lo scorso 24 febbraio presso l’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese di Roma in occasione della visita ufficiale nel nostro Paese del Viceministro per le Informazioni del Partito Comunista Cinese, Wang Xiaohui. Andrea Fais e Carmen Nigro, due dei sette coautori, hanno potuto così illustrare nell’arco della durata della conferenza i contenuti salienti del libro, approfondendo nei rispettivi interventi i temi specifici individualmente affrontati. Dopo una breve introduzione condotta da Franca Marinelli, moderatrice dell’incontro, Carmen Nigro ha esposto una dettagliata cronistoria delle relazioni sino-italiane nel corso del Novecento sino agli ultimi anni, segnati dal ruolo di interrelazione di Romano Prodi, dagli accordi siglati nel quadro del programma MAE-Regioni-Cina nonché dalla recente ed importantissima visita del presidente del Consiglio Mattei Renzi nel Paese asiatico. L’autrice, mediatrice linguistica ed insegnante di cinese e italiano, ha evidenziato la crescente entità dell’interscambio tra Italia e Cina non soltanto in termini strettamente commerciali ma anche dal punto di vista accademico, culturale e linguistico. Andrea Fais, giornalista e collaboratore del tabloid cinese “Global Times”, ha invece definito il significato geopolitico dell’ascesa cinese sullo scenario internazionale, inserendola nel più ampio processo di emersione dei BRICS. A detta dell’autore, l’incapacità mostrata dai Paesi occidentali nella gestione della sicurezza e dell’economia globali ha incartato Stati Uniti ed Europa in una visione egemonica anacronistica, ormai fuori dalla storia. Al declino del primato delle vie marittime, farebbe dunque da contraltare il lento ritorno alla primazia delle vie terrestri, proprio come ai tempi di Marco Polo. È la Cina, difatti, assieme al Kazakhstan, uno dei principali artefici del progetto Western China – Western Europe, che nei prossimi anni dovrebbe garantire strade e ferrovie moderne per spostarsi facilmente tra Europa ed Asia. Le domande dal pubblico, incuriosito e consapevole dell’importanza cruciale rivestita dai temi affrontati, hanno principalmente toccato gli aspetti dell’attualità, quali il recente protocollo d’intesa russo-cinese sul gas, il senso delle liberalizzazioni e la loro compatibilità con la linea del PCC nella nuova fase dell’economia cinese e la gestione logistica e sociale delle aree rurali.
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di ASRIE – Associazione di Studio, Ricerca ed Internazionalizzazione in Eurasia ed Africa ITALIA – Roma. Si è tenuto nel cuore della capitale il giorno martedì 24 giugno alle ore 15.30 presso l’Hotel Crowne Plaza Rome – St. Peter’s sito in Via Aurelia Antica 415 l’evento “2014 China Huai’an Trade & Investment Seminar” focalizzato sulla promozione della provincia Huai’an in Italia e sulla ricerca di partnership istituzionali ed aziendali tra i rappresentati cinesi e quelli italiani. La delegazione governativa di Huai’an ha visitato l’Italia con lo scopo di stabilire connessioni commerciali ed economiche con i rappresentati dei settori agricoltura, scienza, chimica, lavorazione alimentare, lavorazione dell’acciaio, automotive, macchine, energie rinnovabili ed ITC ed inoltre avrà l’obiettivo di creare partnership e sviluppare i rapporti con le istituzioni accademiche e le autorità governative italiane locali. L’evento era diretto non solo alle istituzioni ma in special modo alle aziende italiane, il vero obiettivo della delegazione, visto il grande interesse dei rappresentanti cinesi nel trovare partner commerciali interessati ad investimenti nella provincia di Huai’an e pronti ad accogliere investitori cinesi in Italia. Situata a nord del delta del fiume Yangtze, Huai’an è una città – prefettura situata nella provincia di Jiangsu che ricopre un’area di 10.100 metri quadri comprendendo quattro contee e quattro distretti per un totale di 5,40 milioni di abitanti. Oltre all’importanza storica ed alle bellezze naturali, Huai’an è considerata un hub commerciale importante perché all’incrocio tra il Grande Canale ed il fiume Huaihe; attualmente, infatti, cinque autostrade attraversano l’area a cui è possibile unire la ferrovia e ben 15 rotte aeree nazionali le quali la connettono con città medio – grandi come la capitale Pechino, Shanghai, Guangzhou, Hong Kong (per citare le principali). Alla posizione strategica è possibile unire un clima imprenditoriale di successo rappresentato da più di 10 mila imprese di diversa grandezza e specializzazione che operano nell’area, tra cui è possibile segnalare quelle dei settori chimico, tessile, metallurgico, dei macchinari e del tabacco che sono state promosse rapidamente e quelle della lavorazione dell’acciaio speciale, dell’energia rinnovabile e dell’ITC che stanno assumendo un ruolo di primo piano. Attualmente sono state create zone di sviluppo economico e tecnologico a livello nazionale, zone di esportazione, sette parchi industriali speciali a cui si aggiungono sei università e 43 istituti superiori per un totale di 190 mila studenti registrati, simbolo di vitalità e progresso. Huai’an ha stabilito relazioni commerciali con 105 paesi e regioni come il Giappone, gli Stati Uniti, l’Unione Europea, Taiwan ed Hong Kong ed ha attirato alcune tra le principali multinazionali le quali hanno investito nello sviluppo locale; gemellaggi con 12 città di 11 paesi (Francia, Ecuador, Bielorussia, Usa, Corea del Sud, Italia, Giappone, Russia, Germania, Polonia e Canada) denotano l’apertura a livello globale di Huai’an e la volontà di creare relazioni stabili e proficue con partner esteri. Durante l’evento sono intervenuti, tra gli altri, S. E. Li Ruiyu Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Mr. Qu Futian Sindaco della città di Huai’an e Irene Pivetti ex Presidente della Camera...
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Segnaliamo che nel corso dell’evento interverrà il nostro Responsabile dell’Area Mediterraneo, Enrico Galoppini.   Fondazione Eni Enrico Mattei / Economy and Society Programme Butera (Caltanissetta), 1-4 luglio 2014   La Summer School è rivolta a studenti universitari, società civile, centri di ricerca e istituzioni.   Saranno ammessi fino a un massimo di 25 partecipanti. Le lezioni saranno tenute in lingua inglese e italiano.   La Summer School è gratuita, previa richiesta di partecipazione e invio del curriculum vitae entro e non oltre mercoledì 25 giugno 2014 all’indirizzo es@feem.it, indicando “Candidatura Summer School” nell’oggetto del messaggio. Per ulteriori informazioni e visionare il programma completo, scaricare gli allegati. Si visiti inoltre il sito della Fondazione Eni Enrico Mattei.   Di seguito il programma della Summer School   ES_SummerSchool_Programma REV   e la locandina   ES_SummerSchool_Locandina