Mar. Dic 6th, 2022

Analisi dell’interazione USA-Cina-Russia-India nella transizione sistemica globale

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di Andrew Korybko

ARTICOLO PUBBLICATO IN INGLESE SULLA NEWSLETTER DELL’AUTORE

Si spera che l’intuizione di questa analisi possa aiutare a guidare la ricerca di altri studiosi della transizione sistemica globale che continuerà a svolgersi nell'”Età della complessità” che caratterizza la contemporaneità. Senza apprezzare i ruoli, gli interessi di ciascuno di questi attori e l’interazione tra questi, i ricercatori non saranno in grado di produrre un lavoro che sia il più accurato possibile; quindi, ecco lo scopo di questo pezzo.

L’ordine mondiale multipolare

La transizione sistemica globale verso il multipolarismo – che ha preceduto l’ultima fase del conflitto ucraino ma ne è stata accelerata in un modo che non ha precedenti – ha contribuito direttamente e innegabilmente a creare la nuova guerra fredda tra l’Occidente guidato dagli Stati Uniti e il Global Sud. In questa competizione mondiale, ci sono quattro attori principali: Stati Uniti, Cina, Russia e India, ognuno dei quali svolge un ruolo unico.

I RUOLI

Il ruolo degli Stati Uniti

L’America vuole ritardare a un tempo indefinito l’inevitabile declino della sua egemonia unipolare; a tal fine sta tentando di contenere contemporaneamente Cina e Russia. Gli Stati Uniti sembrano aver riconosciuto che la direzione multipolare della transizione sistemica globale è irreversibile dopo che il segretario stampa della Casa Bianca ha elogiato il crescente ruolo globale del primo ministro indiano Modi, nonostante il suo paese avesse precedentemente fatto pressioni affinché si sottomettesse al volere di Washington. Ciò suggerisce una complementarità strategica che verrà toccata in seguito.

Il ruolo della Cina

Passando al ruolo della Cina, Pechino prevedeva di riformare gradualmente il modello di globalizzazione incentrato sull’Occidente, ma richiedeva l’assenza di conflitti tra le grandi potenze per avere successo in questo progetto. Di conseguenza, “Il conflitto ucraino potrebbe aver già fatto deragliare la traiettoria della superpotenza cinese“, ma ciò non significa che non possa ancora essere la Grande Potenza economicamente più potente nell’emergente Ordine Mondiale Multipolare. Perché ciò accada, tuttavia, la transizione sistemica globale deve prima stabilizzarsi.

Il ruolo della Russia

L’operazione speciale condotta dalla Russia in Ucraina – iniziata per difendere l’integrità delle sue linee rosse di sicurezza nazionale dopo che la NATO le aveva attraversate clandestinamente – ha catalizzato una reazione a catena di conseguenze che hanno cambiato il mondo.

Questo paese è stato improvvisamente catapultato a diventare il leader de facto del Movimento Rivoluzionario Globale (GRM) per porre fine radicalmente all’unipolarismo; a tal fine i suoi grandi interessi strategici sono ora serviti, attraverso la facilitazione della completa decolonizzazione dell’Africa e l’ascesa delle grandi potenze eurasiatiche.

Il ruolo dell’India

La più importante tra le ultime potenze menzionate è indiscutibilmente l’India, Paese che ha gestito magistralmente le conseguenze caotiche del conflitto ucraino attraverso una politica pragmatica di una neutralità di principio nella Nuova Guerra Fredda che la ha fatta diventare il kingmaker in questa competizione mondiale. Al fine di aiutare il suo attento equilibrio tra il Golden Billion e il Sud del mondo di cui fa parte, l’India sta attivamente riunendo un nuovo Movimento dei non allineati (“Neo-NAM”) che spera di guidare in modo informale.

Il Centro Studi Eurasia e Mediterraneo propone ai suoi lettori la traduzione degli articoli più interessanti scritti da Andrew Korybko, stimato analista geopolitico.

GLI INTERESSI

Gli interessi degli Stati Uniti

Avendo acquisito familiarità con i ruoli svolti da Stati Uniti, Cina, Russia e India nella transizione sistemica globale, è ora possibile vedere dove ciascuno di essi si integra e si contraddice con l’altro. Gli Stati Uniti sperano di raggiungere una “nuova normalità” nella loro competizione sempre più tesa con la Cina attraverso una possibile Nuova Distensione; fantasticano, inoltre, di “balcanizzare” la Russia; e sperano, infine, di utilizzare il Neo-NAM guidato informalmente dall’India, nella gestione più efficacemente del ruolo della Repubblica Popolare in tutto il Sud globale.

Gli interessi della Cina

Per quanto riguarda la Cina, invece, anch’essa condivide l’interesse a esplorare le possibilità di una Nuova Distensione, purché non si traducano in una rinuncia unilaterale ai propri interessi nazionali oggettivi (il che spiega il successo degli incontri del Presidente Xi con le controparti occidentali al G20 della scorsa settimana); Pechino rimane impegnata a cooperare con la Russia per riformare gradualmente il modello di globalizzazione incardinato sull’Occidente e, inoltre, ha interessi analoghi a quelli statunitensi nei confronti dell’India, in particolare nel pioneristico Secolo asiatico.

Gli interessi della Russia

Per quanto riguarda la Russia, Mosca vorrebbe idealmente congelare la Linea di Controllo (LOC) in Ucraina attraverso un accordo con gli Stati Uniti (in questo scenario la sua operazione speciale sarebbe comunque un successo); condivide la visione della Cina di riformare gradualmente il modello di globalizzazione occidentale-centrico e sta dando la priorità all’India come suo partner principale nella transizione sistemica globale, dal momento che questi due paesi aspirano a creare, insieme, un terzo polo di influenza (insieme all’Iran) con il fine di superare l’attuale impasse bi-multipolare di questa stessa transizione.

Gli interessi dell’India

L’India, a quanto pare, è indispensabile per tutte e tre le altre potenze. La sua crescente partnership strategica con gli Stati Uniti aiuterà Nuova Delhi a raggiungere l’obiettivo comune di gestire l’ascesa della Cina; il Neo-NAM – che spera di guidare anche se in modo informale – ridurrà, invece, la pressione occidentale sulla Russia, sbloccando, così, una miriade di opportunità per Mosca in Eurasia e nel resto del Sud globale; mentre il secolo asiatico che la Cina vuole inaugurare è impossibile senza la partecipazione paritaria di Nuova Delhi alla risoluzione definitiva delle loro dispute di confine.

LE CONTRADDIZIONI CON I PARI

Le contraddizioni degli Stati Uniti con i loro pari

A parte il riferimento ai piani nordamericani per “balcanizzare” la Russia, l’approfondimento precedente si è concentrato soltanto sulle possibili complementarietà di ciascun attore, per cui di seguito verranno esaminate le contraddizioni.

Gli Stati Uniti temono la capacità della Cina di continuare a funzionare come unico vero concorrente sistemico e potrebbero, quindi, sospettare che una Nuova Distensione possa far guadagnare a Pechino il tempo necessario per ottenere un vantaggio, mentre il Neo-NAM potrebbe, alla fine, limitare l’influenza regionale statunitense.

Le contraddizioni della Cina con i suoi pari

Anche la Cina considera gli Stati Uniti come il suo unico vero concorrente sistemico e potrebbe sospettare che una Nuova Distensione possa far guadagnare a Washington il tempo necessario per ricalibrare la sua grande strategia al fine di contenere più efficacemente, in un secondo momento, la Repubblica Popolare.

Anche se Cina e Russia cooperano strettamente nella costruzione di istituzioni multipolari, la prima non apprezza il modo in cui l’operazione speciale della seconda ha destabilizzato il processo di globalizzazione, mentre non si fida pienamente del fatto che l’India non aiuterà gli Stati Uniti a contenerla.

Le contraddizioni della Russia con i suoi pari

La Russia non lo dirà mai apertamente, ma sembra risentirsi del fatto che la Cina ottemperi in modo non ufficiale a molte delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti nei suoi confronti, per paura che le sue aziende vengano colpite con le cosiddette sanzioni secondarie che potrebbero ridurre la loro competitività globale rispetto a quelle statunitensi, soprattutto in Europa. Non ci sono risentimenti simili nei confronti dell’India, poiché il Presidente Putin apprezza sinceramente la sua coraggiosa sfida alle pressioni statunitensi e il suo continuo impegno nella loro partnership strategica, che ha letteralmente cambiato il mondo.

Le contraddizioni dell’India con i suoi pari

Proprio come la Russia, India non criticherà apertamente la Cina, ma nemmeno criticherà apertamente gli Stati Uniti, nonostante l’intensa campagna d’informazione di questi ultimi contro i suoi legami con la Russia, a causa dell’interesse di Delhi a mantenere relazioni cordiali con Washington per rimanere il kingmaker nella nuova guerra fredda.

Per quanto riguarda la Cina, l’India sospetta che voglia diventare il “senior partner” del secolo asiatico e imporre, così, un sistema unipolare sul continente, mentre non esistono disaccordi o sospetti nei confronti della Russia.

PREVISIONI POLITICHE

Previsioni politiche degli Stati Uniti

Da questo esame degli interessi complementari e contraddittori di ciascun giocatore in campo, si possono trarre alcune indicazioni sulle loro politiche potenzialmente future. Gli Stati Uniti potrebbero esercitare pressioni pragmatiche su Kiev affinché accetti un cessate il fuoco con la Russia oppure prolungare artificialmente questa guerra per procura a tempo indeterminato; una Nuova Distensione con la Cina sarebbe reciprocamente vantaggiosa, ma solo se i due paesi ripristinassero prima una parvenza di fiducia, cosa che non può essere data per scontata; e il Neo-NAM indiano ha la sua parte di pro e contro per gli Stati Uniti.

Previsioni politiche della Cina

La Cina accetterà una Nuova Distensione con gli Stati Uniti solo se questi ultimi smetteranno di agitare le sciabole su Taiwan e faranno passi tangibili in direzione di una graduale cessazione della loro guerra commerciale – o almeno di un suo congelamento a tempo indeterminato, cosa che non è ancora avvenuta; le relazioni con la Russia rimarranno stabili, ma non si prevede un’espansione globale in campo economico finché rimarranno in vigore le sanzioni statunitensi, che Pechino non violerà in modo significativo; e gli obiettivi massimalisti rendono improbabile una risoluzione della disputa sui confini indiani.

Previsioni politiche della Russia

Come accennato in precedenza, la Russia ha interesse a congelare la LOC in Ucraina per consolidare i limitati successi della sua operazione speciale a fronte delle crescenti battute d’arresto subite negli ultimi tempi, ma è improbabile che conceda ulteriore terreno nell’ambito di un accordo speculativo; continuerà a cooperare con la Cina, ma rimarrà delusa dal fatto che Pechino abbia rispettato in modo non ufficiale le sanzioni statunitensi, erodendo così la fiducia nell’impegno del suo partner per il multipolarismo; mentre le relazioni con l’India continueranno a fiorire in tutti i campi.

Previsioni politiche dell’India

Nella Nuova Guerra Fredda, l’India non si schiererà dalla parte degli Stati Uniti, ma non si schiererà nemmeno dalla parte degli altri, il che significa che il Neo-NAM che spera di guidare potrà risultare un’efficace piattaforma di bilanciamento per tutte le parti; analogamente a come l’India non cederà unilateralmente sui propri interessi nazionali di fronte alle pressioni degli Stati Uniti per allontanarsi dalla Russia, non concederà lo stesso di fronte a possibili pressioni cinesi sulla loro disputa di confine; e per quanto riguarda la Russia, il suo asse multipolare in Eurasia continuerà a rafforzarsi.

Previsioni sullo scenario globale

Alla luce di queste osservazioni, si possono prevedere i seguenti scenari: gli Stati Uniti e la Cina continueranno a esplorare seriamente i parametri di una Nuova Distensione, al fine di restituire un senso di certezza al sistema globalizzato in cui ciascuno di loro ha una posta in gioco ugualmente significativa (anche se con obiettivi diversi); l’asse russo-indiano accelererà il declino dell’unipolarismo, bilanciando pragmaticamente la Cina nel Sud Globale; il Neo-NAM, invece, sarà corteggiato dai suoi tre pari.

Punti comuni USA-Cina e Russia-India

Questa interazione tra i quattro principali attori della transizione sistemica globale appare la più probabile se si tiene conto dei loro ruoli e interessi, che sono sia complementari che contraddittori. Gli Stati Uniti e la Cina sembrano curiosamente avere più cose in comune di quanto si possa pensare a prima vista, grazie al loro ruolo di superpotenze (sia esistenti che aspiranti tali), mentre lo stesso si può dire della Russia e dell’India, considerando il loro attuale ruolo di Grandi Potenze.

Dinamiche contrastanti tra Stati Uniti e Cina e tra Russia e India

Detto questo, l’analogia dei ruoli svolti da Stati Uniti e Cina significa anche che non si può escludere un’ulteriore competizione tra di loro, dal momento che nessuno dei due Paesi confida sinceramente che l’altro non cerchi di ottenere un vantaggio in un’eventuale nuova distensione. L’asse russo-indiano, invece, non è caratterizzato da una tale sfiducia, né lo è mai stato, dal momento che storicamente i due Paesi hanno intrattenuto relazioni così eccellenti che la loro partnership è un esempio di ciò che, nel migliore dei casi, ogni coppia di Paesi cerca di ottenere l’uno con l’altro.

Contrasto tra la compatibilità statunitense-cinese e quella russo-indiana

Alla luce di tutto ciò, mentre non è chiaro se gli Stati Uniti e la Cina metteranno da parte le loro divergenze per cercare di stabilizzare il sistema globale (indipendentemente da quanto tempo occorra per farlo e dal loro successo), non ci sono dubbi sulla vitalità dell’asse russo-indiano. La prima relazione rimarrà quindi nell’incertezza, mentre la seconda non ha alcuna possibilità credibile che emergano complicazioni irrisolvibili tra le sue metà costitutive.

Confronto tra l’influenza statunitense-cinese e quella russo-indiana

Si può quindi affermare che queste coppie hanno, a loro modo, la stessa influenza sugli affari globali: il futuro dei legami tra Stati Uniti e Cina restituirà certezze e stabilità al sistema mondiale o accelererà ulteriormente la sua discesa nel caos; mentre, indipendentemente dai legami tra le superpotenze, il futuro dei legami tra Russia e India continuerà a ripristinare quanto detto in Eurasia e, infine, nel resto del Sud globale. In questa prospettiva, la Russia e l’India hanno un ruolo molto più importante di quanto si possa pensare.

Riflessioni conclusive

Complessivamente, si spera che la visione di questa analisi possa aiutare a guidare la ricerca di altre visioni nella transizione sistemica globale, che continuerà a svolgersi nell’attuale “Era della complessità”. Senza apprezzare i ruoli, gli interessi e le interazioni di ciascuno di questi attori, i ricercatori non saranno in grado di produrre un lavoro il più accurato possibile; da qui, lo scopo di questo lavoro. Tutti potranno trarre vantaggio dal fatto che altri – dagli Stati Uniti, dalla Cina, dalla Russia e dall’India – contribuiranno alla crescente letteratura su questo tema.

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