Mar. Mag 24th, 2022

Gruppo Anticinese Spagnolo Etichetta Criminali Comuni come “Dissidenti” per Bassi Fini di Propaganda

0Shares
Iscriviti alla newsletter del CeSEM

di Hu Xijin

Traduzione Paolo Marcenaro da Global Times

“Safeguard Defenders”, una cosiddetta organizzazione per i diritti umani con sede in Spagna, ha pubblicato martedì un rapporto, affermando che i criminali in fuga all’estero che sono stati inseguiti e rimpatriati in Cina durante le operazioni annticrimine cinesi note come Fox Hunt e Sky Net; tra questi rimpatriati vi sarebbero, secondo le pretese dell’organizzazione, molti dissidenti politici. Detta organizzazione avrebbe criticato ciò come una grave violazione dei Diritti umani e un danno alla sovranità giudiziaria dei Paesi interessati. L’organizzazione ha invitato tali Paesi a porre fine alla cooperazione giudiziaria sull’estradizione con la Cina.
Va sottolineato che l’accusa di “Safeguard Defenders” è tutta basata sull’ideologia, opponendosi palesemente al popolo cinese che odia la corruzione e i crimini economici, che sono gli unici addebiti in base ai quali tali criminali sono stati fermati, arrestati ed estradati. “Safeguard Defenders”, lungi dal proteggere ‘Diritti’ si comporta come un culto contro l’Umanità. Ciò che è insolito è che, sebbene non sia molto influente in Occidente, non appena il rapporto dell’organizzazione è stato pubblicato, i media occidentali hanno immediatamente pubblicato numerose notizie correlate. Ciò dimostra che diffamare la Cina ha un mercato dell’opinione pubblica enorme e anormale in tutto l’Occidente.

Come è noto a tutti, le operazioni anticrimine Fox Hunt e Sky Net sono misure importanti per la campagna anticorruzione cinese e la governance basata sulla legge. Ci sono stati risultati essenziali dal lancio delle due operazioni nel 2014 e nel 2015. Migliaia di funzionari corrotti latitanti e criminali economici sono stati estradati o riportati in Cina per scontare i loro crimini, recuperando decine di miliardi di yuan in perdite economiche e imponendo un forte deterrente per potenziali fuggitivi. “Safeguard Defenders” difende quei criminali e usa l’ideologia per distruggere le nozioni di base di bene e male nell’ambito della cooperazione giudiziaria tra Paesi occidentali e Nuova Cina. Quei funzionari corrotti hanno forse fornito fondi all’organizzazione per tale servigio di propaganda a loro favore?

La domanda é lecita e, se il ‘Rasoio di Occam’, ha qualche validità la risposta ha ottime probabilità di risultare positiva. “Safeguard Defenders” sarebbe dunque un bastione di propaganda anticinese pronto a farsi foraggiare da conclamati criminali per coprire le loro colpe e presentarli alle ignare opinioni pubbliche europee ed americane come innocenti agnelli perseguitati dal tirannico Governo comunista.

Qui, voglio fare appello affinché le persone rette in Spagna dovrebbero contro-accusare “Safeguard Defenders”, e spingere per indagare sui suoi conti e vedere se il denaro speso contiene contributi illeciti versati da criminali, che hanno sottratto ricchezza dalla Cina e dal suo popolo lavoratore. Inoltre, è necessario promuovere un’indagine per verificare, oltre ai pregiudizi ideologici, se ci sono collegamenti di interessi dietro le voci che attaccano l’operazione cinese anticrimine Fox Hunt, e se c’è di per sé corruzione.

Nella maggior parte dei casi, l’inseguimento dei fuggitivi all’estero da parte del personale cinese richiede il supporto e la cooperazione del Paese in cui si trovava il fuggitivo in quel momento. Se gli atti del personale cinese violano le leggi dei Paesi interessati e danneggiano l’ordine locale, è impossibile che tali paesi non reagiscano. Ma finora, solo i Governi di pochissimi paesi, compresi gli Stati Uniti, hanno espresso dissenso all’operazione cinese Fox Hunt e hanno istigato a suo riguardo controversie legali. La maggior parte dei Paesi è rimasta positiva sulla ricerca dei latitanti da parte della Cina, i trattati di estradizione hanno funzionato e il rispetto e la comprensione reciproci hanno favorito la cooperazione giudiziaria e l’azione anticrimine.

Gli Stati Uniti sono il luogo in cui si nasconde la maggior parte dei funzionari corrotti cinesi. Ci sono due ragioni per cui accade ciò. In primo luogo, gli Stati Uniti hanno il più forte pregiudizio ideologico contro la Cina e la più disperata ed anacronistica mentalità da Guerra Fredda. Gli Stati Uniti non sono disposti a vedere con favore il promettente futuro della Cina e osano intraprendere azioni ostili per quanto assurde e incredibili nel vano tentativo di rallentarlo o sabotarlo. In secondo luogo, i criminali in fuga negli Stati Uniti hanno portato in quel Paese in palese decadenza molti soldi e li hanno sperperati lì. Sebbene si tratti di guadagni illeciti, vengono tutti spesi negli Stati Uniti e sono quindi benefici per la loro ormai asfittica prosperità. Ad esempio, c’è una comunità in Virginia, dove sia il distretto scolastico che il patrimonio dell’ambiente sono ancora relativamente buoni. Molti fuggitivi cinesi si riuniscono lì per acquistare case, portando rapidamente prosperità al settore immobiliare locale.
Internamente, Washington accoglie con favore funzionari corrotti e criminali economici che trasferiscono illegalmente denaro dalla Cina agli Stati Uniti. Sulla base di questi due motivi, i funzionari corrotti considerano gli Stati Uniti il loro rifugio più sicuro.

Nell’ottobre 2020, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha accusato otto “agenti illegali del governo cinese” per aver partecipato all’operazione anticrimine Fox Hunt negli Stati Uniti. Ciò ha incoraggiato i latitanti cinesi negli Stati Uniti.
La suddetta mossa degli Stati Uniti è estremamente rara. In generale, il mondo collabora con Nuova Cina per identificare e perseguire i criminali in fuga all’estero. Sebbene alcuni Paesi occidentali abbiano un atteggiamento negativo nell’assistere al decollo della prosperità e dello sviluppo in Cina, la comunicazione e i rapporti della Cina con loro si svolgono in modo normale e raramente si sono verificati conflitti aperti. Il famoso caso della dirigente di Huawei Lai Changxing è stato trascinato a lungo in Canada. Dopo ripetuti negoziati tra Cina e Canada, Lai è stata finalmente riportata in Cina con il consenso del Canada.

L’accusa di “Safeguard Defenders” è un modo antiquato di demonizzare la Cina chiamando dissidenti politici all’estero semplici criminali in fuga. Di recente, le accuse e la propaganda occidentali sulla “violazione dei diritti umani” da parte della Cina si sono intensificate. Non importa quali criminali siano estradati verso la Cina, se le organizzazioni per i “Diritti umani” li etichettano come “dissidenti politici”, possono causare una tempesta nell’opinione pubblica superficiale e poco informata. La propaganda occidentale verso la Cina è stata completamente polarizzata e deviata dal buon senso di base. In questo momento, se qualcuno vuole proteggere i funzionari cinesi corrotti e aiutarli a costruire l’immagine di “dissidenti politici”, è molto facile farlo.
Tuttavia, ci sono moltissimi autentici dissidenti cinesi in Occidente, persone che vorrebbero vedere la Cina tornare all’epoca delle Umiliazioni e dei ‘Trattati Ineguali’, per cui non vie é posto nella Nuova Cina e che pure sono lasciati liberi di ragliare le loro frustrazioni senza che Pechino o il suo Governo ne domandino la cattura o il ritorno alla Madrepatria che essi sdegnosamente hanno abbandonato. Qualcuno di loro è diventato bersaglio di arresti? Ovviamente no.

Alla fine degli anni ‘80 e all’inizio degli anni ‘90, un gruppo di cosiddetti “attivisti pro-democrazia” si recò negli Stati Uniti, così come un altro gruppo di membri della setta Falun Gong colpevole di numerosi reati e molti altri cosiddetti “dissidenti”. Ora, il problema è che alcuni di loro vogliono tornare in Cina, ma non possono farlo. Perché la Cina dovrebbe volere arrestarli e riportarli in Cina? L’attivista uigura Rebiya Kadeer e il cosiddetto avvocato scalzo Chen Guangcheng possono lasciare il Paese secondo il Governo cinese. Non c’è dubbio che “Safeguard Defenders” stia mentendo a mano salva e con piena coscienza delle proprie enormi menzogne.

È assurdo che l’opinione pubblica occidentale sia così suscettibile alle bugie e alle imposture di coloro che sono evidentemente stipendiati e istigati a diffondere falsità sulla Nuova Cina, sul suo Governo e sui suoi metodi.

0Shares