Mer. Ott 20th, 2021

San Marino e Russia: un rapporto destinato a consolidarsi

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di StefanoVernole

Un interessante evento è stato organizzato il 7 ottobre da Libera – San Marino sui rapporti economico-commerciali tra San Marino e la Federazione Russa. Durante il workshop intitolato “San Marino-Russia: un’occasione da saper cogliere”, sono state affrontate diverse tematiche incentrate sulla volontà e la necessità di migliorare l’interazione economica russo-sammarinese attraverso la conoscenza del tessuto imprenditoriale del Titano, attività già iniziata dalla Segreteria Industria Artigianato Commercio, in modo da favorire un consistente ingresso delle imprese sammarinesi nel mercato russo e contemporaneamente attirare gli interessi e gli investimenti russi a San Marino.

L’evento è stato aperto dal saluto inviato ai partecipanti dalla Rappresentanza Commerciale della Federazione Russa in Italia, che ha ricordato i rapporti già consolidati tra Mosca e San Marino in seguito alle visite reciproche.

Giuliano Bifolchi, moderatore dell’evento per “Special Eurasia”, ha sottolineato le opportunità fiscali e di joint ventures offerte dalle zone economiche speciali (divise in 4 settori: industriale, tecnologico, turistico e logistico) della Federazione Russa e dall’apertura al mercato dell’Unione Economica Eurasiatica (che comprende anche Bielorussia, Kazakhstan, Armenia e Kirghizistan).

Fabio Righi, Segretario di Stato all’Industria, Artigianato e Commercio, Innovazione Tecnologica e Semplificazione, ha dichiarato che la prudenza nel cercare partner internazionali non deve minare la possibilità di avere rapporti con imprese di alto profilo. Ciò che la Repubblica di San Marino cerca sono rapporti all’insegna della trasparenza e della lealtà reciproca. A questo riguardo è stata attivata una collaborazione con Confindustria Russia. Se la pandemia ha rallentato ovviamente le attività, ci sono ora tutte le potenzialità per ripartire con sinergie strutturate ed affidabili. Il protocollo turistico è già operativo ma si può allargare al settore delle infrastrutture e dell’agroalimentare.

Alessandro Bevitori, consigliere di Libera e coordinatore del Gruppo di Amicizia Interparlamentare San Marino-Russia, nel suo intervento ha spiegato come San Marino si sia distinta nel corso della sua storia per avere stabilito rapporti di pari livello con tutti gli interlocutori internazionali. Aprire alla Russia non significa perseguire politiche di frattura con l’Europa, ma esercitare il proprio diritto di scegliere le collaborazioni ed i mercati in linea con le proprie politiche. La campagna vaccinale ne è un esempio; vista l’emergenza sanitaria, San Marino ha stipulato un accordo con la Russia per “Sputnik V” rivelatosi assolutamente vantaggioso ed efficace. Molte azioni di cooperazione con la Russia possono comunque essere intraprese anche insieme all’Italia nonostante le sanzioni.

Andrej Ceccoli, Presidente dell’Associazione San Marino-Russia, ha evidenziato come per San Marino la Russia, che geograficamente rientra per metà in Europa per metà in Asia, può essere un ponte tra differenti culture oltre ad essere un Paese culturalmente molto ricco, caratterizzato da una società multietnica e multiconfessionale. I rapporti con Mosca rappresentano nella sua opinione una opportunità enorme non ancora sviluppata e la simpatia tra le due parti è evidente.

In conclusione, San Marino possiede un know how imprenditoriale elevatissimo che ha sfornato brevetti e componenti tecnologiche assolutamente notevoli; vi è adesso la possibilità di far nascere un Ente di Accreditamento e di Normazione nell’interesse delle aziende del territorio.