Mer. Ott 20th, 2021

Come i russi hanno vinto la battaglia di Bangui e continuano a pacificare la Repubblica Centrafricana *

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Era previsto, questo agitamento pre-elettorale nella Repubblica Centrafricana con la ripresa dell’attività dei movimenti ribelli.

La scintilla che fa accendere il fuoco è naturalmente il rigetto, legale, giustificato della candidatura di Francois Bozizé, l’ex Presidente del Paese, che ha dalla sua parte alcuni gruppi ribelli che seminano la zizzania in Repubblica Centrafricana.

Partito per riattivare i suoi gruppi ribelli, Francois Bozizé conta sui suoi due ragazzi di cui uno fu suo Ministro della Difesa. Per contrastare le velleità che provengono dal Camerun, uno, capo ribelle acquisito alla causa di Bozizé, ha lanciato il Movimento di Liberazione del Camerun (MLC) e bloccato il corridoio commerciale in definizione e proveniente dal Camerun.

La strategia è pronta! Come una preda isolata da un predatore, il Paese è in procinto di subire la sua ennesima destabilizzazione! Il Presidente Faustin Archange Touadera, Capo di Stato, si prende le sue responsabilità e chiama l’aviazione russa ad intervenire a fianco delle FACA (Forze Armate Centrafricane).

  1. L’entrata in gioco dei Sukhoi SU-34 dell’aviazione russa e i suoi raids chirurgici.

Per annientare definitivamente questo movimento ribelle vicino all’ex Presidente Francois Bozizé, dopo che i droni avevano fornito con precisione le posizioni dei ribelli, l’aviazione russa ha fatto entrare in azione i Sukhoi SU-34 Fullback Skyhammer. Si tratta di un vero fantasma del cielo. Centomila chilometri di raggio d’azione, 2.200 chilometri all’ora di velocità per 4.000 chilometri di autonomia. Skyhammer, il suo nome in codice vuol dire “Martello del Cielo”. Questo Martello va in maniera chirurgica a colpire il quartier generale del Movimento di Liberazione del Camerun (MLC) del generale Sidiki per riaprire il corridoio frontaliero con il Camerun e permettere il rastrellamento al suolo delle Faca, i ruandesi e gli altri. Sidiki e i suoi principali comandanti muoiono durante questi raids. Decisa a mettere in condizione di non nuocere tutti i movimenti ribelli che hanno in mano gli accordi Khartoum, i quali materializzano la pace che in Repubblica Centrafricana non si è mai ritrovata, l’aviazione russa apre il fuoco sulla base ribelle guidata dai pro-Bozizé tra cui i suoi due figli. Questi ultimi due trovano la morte durante i bombardamenti. L’offensiva di Bangui, messa in opera dai ribelli, muore sul nascere. I ribelli delle postazioni avanzate nei pressi di Bangui sono immediatamente neutralizzati

2. Il voltafaccia della Minusca di fronte ai raids aerei dell’esercito russo

A favore della Francia, la Minusca ha inizialmente chiuso gli occhi e lasciato senza protezione un corridoio di movimenti ribelli verso la capitale Bangui. Sotto la pressione e le minacce del Governo centrafricano deciso a combattere contro queste forze ribelli e dei raids mirati dell’aviazione russa, il capo della Minusca va effettivamente, a costo di perdere la sua funzione, ad interporsi e a dissuadere così i ribelli, al punto di convincerli a confinarsi nei loro campi anziché a lanciare l’operazione su Bangui.

Infatti, questi movimenti dovevano, seguendo la loro strategia iniziale, ritrovarsi a Bangui per far cadere collettivamente il Governo ed impedire la tenuta, il 27 dicembre 2020, delle elezioni generali tra cui quella del Presidente.

Impotenti, gli elementi dell’operazione Sangaris con il loro quartier generale all’aeroporto di Bangui, non avevano che da aspettare la reazione dell’Eliseo che non si è fatta attendere. Con un voltafaccia gallico, Macron sollecita il Presidente Touadera attraverso un colpo di telefono diretto, ad autorizzare il sorvolo del territorio della Repubblica Centrafricana da parte delle Forze francesi per lottare contro i movimenti ribelli qualificati nella circostanza come terroristi. I russi dispiegano i Sukhoi SU-34 a Khartoum in Sudan per evitare i sabotaggi dell’esercito francese con degli incidenti indotti. Da Khartoum questa attività dell’esercito francese è sotto controllo russo. La pace è tornata in Centrafrica. E stavolta sarà definitiva.

Afrique Moyen-Orient Magazine n. 559 del 25 dicembre 2020

Traduzione dal francese di Stefano Vernole per il Cesem.

Si ringrazia Luc Michel per la corrispondenza

P.S. Secondo le notizie riportate Centrafrica News TV (www.centrafrica-news.tv) i primi risultati dell’elezione di domenica 27 dicembre 2020 confermano una vittoria travolgente del Presidente uscente Faustin Archange Touadera; con un tasso di partecipazione stimato all’incirca del 93%, i risultati ufficiali sono in corso di trascrizione.