IL PROGRAMMA DI OPPOSIZIONE UNITED IVOIRIAN – CDRP / EDS / GPS / URD / LIDER / UDPCI: NESSUN 3 ° MANDATO DI OUATTARA E NESSUNA ELEZIONE IL 31 OTTOBRE

Luc MICHEL per PANAFRICOM /

21/09/2020  / Corrispondenza ad Abidjan – FPI – GPS /

* RAPPORTO PIATTAFORMA DI OPPOSIZIONE DI DOMENICA 20 SETTEMBRE ORE 16 MAISON DU PARTI PDECI A COCODY:

Le piattaforme di opposizione richiedono:

1- Il ritiro della candidatura di Alassane Dramane Ouattara

2- Lo scioglimento del Consiglio costituzionale

3- Lo scioglimento della CEI

4- La verifica dell’attuale lista elettorale

5- Il rilascio di tutti i prigionieri politici

6- Il ritorno degli esiliati guidati dal presidente Laurent Gbagbo

Le piattaforme di opposizione stanno finalmente invitando il popolo della Costa d’Avorio a mobilitarsi per manifestazioni in tutto il territorio …

Hanno firmato: CDRP / EDS / GPS / URD / LIDER / UDPCI

* DICHIARAZIONE DEI GRUPPI DI OPPOSIZIONE E DEI PARTITI POLITICI, DELLE ORGANIZZAZIONI DELL’UNIONE E DELLA SOCIETA’ CIVILE A SEGUITO DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO COSTITUZIONALE RELATIVA ALL’ELEZIONE PRESIDENZIALE DEL 31 OTTOBRE 2020

  1. Il 6 agosto 2020, utilizzando il tradizionale messaggio alla Nazione, il Sig. Alassane Dramane Ouattara, Capo di Stato uscente, ha annunciato la sua candidatura per un terzo mandato, rinunciando così all’impegno che aveva assunto durante la riunione della rappresentanza nazionale al Congresso il 5 marzo 2020 a Yamoussoukro non per assumere un nuovo mandato, ma, più seriamente, in violazione della Costituzione che lui stesso aveva votato nel novembre 2016.
  2. Dopo questo annuncio, le popolazioni ivoriane, scioccate da questa negazione della parola data e ansiose di preservare la legge fondamentale del nostro paese, sono scese spontaneamente nelle strade di Abidjan e in quelle della maggior parte delle città dell’interno del Paese, per manifestare pacificamente e dire “No” a questo progetto illegale del signor Alassane Dramane Ouattara.
  3. Queste manifestazioni pacifiche e legittime, che continuano ancora oggi e che stanno acquistando sempre più intensità, vengono represse sanguinosamente dalla polizia assistita da miliziani della RHDP unificata chiamati “microbi”, armati di mazze e machete. Il record di questa barbarie del regime unificato RHDP mostra più di venti morti, molti feriti gravemente, una massiccia distruzione di proprietà pubbliche e private. Queste violente repressioni sono state accompagnate da numerosi arresti, anche rapimenti, con l’incarcerazione di molti leader dell’opposizione e della società civile, in particolare Madame Pulchérie Gbalet dell’ACI, Madame Anne Marie Bonifon di GPS e più recentemente, il signor Koua Justin, vice segretario generale dell’FPI, attualmente detenuto nella prigione di Boundiali, nel nord della Costa d’Avorio.
  4. È in questo contesto di tensione socio-politica, che rappresenta un vero pericolo per la Costa d’Avorio, che ha avuto luogo la decisione N ° CI- 2020-EP-009 / 14-09 / SG del 14 settembre 2020 del Consiglio Costituzionale, in cui viene pubblicato l’elenco definitivo dei candidati all’elezione del Presidente della Repubblica del 31 ottobre 2020.
  5. Al termine di detta decisione, il Consiglio costituzionale, invece di contribuire all’allentamento delle tensioni osservando la legge, ai sensi della Costituzione, si è lasciato strumentalizzare dal potere unificato della RHDP dichiarando, arbitrariamente, inammissibili le candidature di quaranta (40) postulanti su quarantaquattro (44), convalidando, allo stesso tempo, la candidatura illegale e incostituzionale del Sig. Alassane Dramane Ouattara. Tra le candidature respinte ci sono quelle del presidente Laurent Gbagbo, del primo ministro Guillaume Soro, dei ministri Gnamien Konan, Mamadou Koulibaly, Albert Mabri Toikeusse Abdallah e Marcel Amon Tanoh.
  6. Questa decisione iniqua del giudice elettorale ha scioccato la classe politica e tutti gli ivoriani. Conferma la sottomissione del Consiglio costituzionale e della Cei al regime di Alassane Dramane Ouattara e ravviva le tensioni socio-politiche. Tutto ciò non rassicura i partiti politici e i gruppi dell’opposizione così come tutti gli altri stakeholder, sul proseguimento del processo elettorale, in particolare sulla capacità del giudice costituzionale di proclamare risultati sinceri e conformi ai voti, al termine delle elezioni presidenziali del 31 ottobre 2020.
  7. Inoltre, gruppi di opposizione e partiti politici, nonché sindacati e società civile notano che il potere unificato RHDP è riluttante a eseguire la sentenza della Corte africana sui diritti dell’uomo e dei popoli ( ACHPR) del 15 luglio 2020 e che ingiunge allo Stato della Costa d’Avorio di riformare l’ufficio centrale della Commissione elettorale indipendente (CEI) consentendo all’opposizione e alle organizzazioni della società civile di designare liberamente i propri rappresentanti e riprendere le elezioni a livello di CEI locali.

Questa sentenza, che è stata accompagnata da un ritardo di tre mesi prima di qualsiasi elezione, è ignorata fino ad oggi, con disprezzo, dal potere unificato dell’RHDP.

  1. I partiti di opposizione e i gruppi politici riaffermano la loro ferma determinazione a partecipare a tutte le elezioni in Costa d’Avorio. Per fare questo, chiedono condizioni che garantiscano elezioni trasparenti, eque, democratiche e inclusive, nel rigoroso rispetto della Costituzione, la nostra legge fondamentale.

Come risultato di quanto sopra, i gruppi e i partiti politici dell’opposizione, nonché i sindacati e le organizzazioni della società civile richiedono:

Il ritiro della candidatura del Sig. Alassane Dramane Ouattara, che è allo scadere del suo secondo mandato, alle elezioni presidenziali del 31 ottobre 2020, per conformarsi alla Costituzione che gli vieta un terzo mandato;

Lo scioglimento dell’attuale Consiglio costituzionale in vista dell’istituzione di una giurisdizione veramente imparziale che si sforzi di governare la legge;

Lo scioglimento dell’attuale Commissione Elettorale Indipendente (CEI) per la sua evidente sottomissione al regime unificato RHDP e l’istituzione di un organo elettorale consensuale, veramente indipendente e imparziale, in grado di organizzare elezioni eque, trasparenti e credibili;

La verifica internazionale della lista elettorale risultante dall’arruolamento di giugno-luglio 2020;

Il rilascio di tutti i prigionieri politici, civili e militari;

Il ritorno sicuro di tutti gli esiliati nella terra dei loro antenati, guidato dal presidente Laurent Gbagbo, dal primo ministro Guillaume Soro, dal ministro Charles Blé Goudé e dal sindaco Noël Akossi Bendjo.

In ogni caso, i partiti e i gruppi politici dell’opposizione ivoriana, nonché i sindacati e la società civile dichiarano solennemente che una profonda riforma consensuale del quadro legislativo e istituzionale delle elezioni è un prerequisito per l’organizzazione di qualsiasi elezione in Costa d’Avorio.

Gruppi di opposizione e partiti politici, nonché sindacati e società civile, interessati al mantenimento della pace sociale:

– invitare la comunità internazionale a testimoniare il deterioramento del clima sociale in Costa d’Avorio, la presenza di mercenari sul territorio nazionale e i rischi di conflitti intercomunitari e di guerra civile che il potere unificato RHDP e Alassane Dramane Ouattara pongono alla Costa d’Avorio;

– lanciare un appello urgente alla mobilitazione del popolo della Costa d’Avorio per bloccare la decadenza e la dittatura di Alassane Dramane Ouattara;

– Invita il popolo della Costa d’Avorio a restare in ordine di battaglia, a mobilitarsi per legittime manifestazioni in tutto il territorio, in conformità con la Costituzione, per il ripristino della democrazia e dello Stato di diritto, in vista di elezioni eque, regolari, trasparenti e inclusive.

Siglato ad Abidjan, il 20 settembre 2020

Hanno firmato:

Per #CDRP

HE Henri Konan Bédié

Per #EDS

Prof. Georges Armand Ouégnin

Per #GPS

La signora Koné Minata sposa Zié

Per L ’# URD

Sig.ra Danièle Boni Claverie

Per #LIDER

Prof. Mamadou Koulibaly

Per il #UPDCI

Dr Abdallah Mabri Toikeusse