Dom. Apr 18th, 2021

L’Ue continua a mostrare interesse per l’America Latina

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di Giuliano Bifolchi

Si svolgerà il 24 – 25 marzo 2014 la presentazione del Programma EUROsociAL nella sede della Commissione Europea di Bruxelles il quale analizzerà e definirà i prossimi obiettivi e le prossime azioni di cooperazione e sviluppo tra l’Europa e l’America Latina.

All’incontro parteciperanno rappresentanti ed esperti del Sudamerica e dell’Ue, tra cui Andris Piebalgs, Commissario dello Sviluppo della Commissione Europea, Alicia Bárcena, Segretario Esecutivo della Commissione Economica per l’America Latina (CEPAL), Josep Borrell, presidente del Parlamento Europeo nel periodo 2004 – 2007, e Jesús Gracia, Segretario di Stato spagnolo per l’America Latina e la Cooperazione. L’incontro prevede tre sessioni di dibattito.

Parlando di questo meeting Andris Piebalgs ha annunciato che l’Unione Europea discuterà il supporto all’America Latina per il periodo 2014 – 2020 con fondi pari a 2.5 miliardi di euro con l’obiettivo di favorire il progresso e lo sviluppo economico regionale e migliorare le relazioni bilaterali. Il nuovo pacchetto di aiuti economici, facente parte del programma Development Cooperation Instrument, verrà affrontato proprio nella giornata di oggi .

Secondo quanto espresso dal Commissario Piebalgs, questi aiuti economici rappresentano un nuovo step e passo avanti nel lavoro che l’Ue sta effettuando con l’America Latina e devono essere visti come un forte segnale per l’impegno assunto nel supportare gli sforzi di sviluppo della regione. L’obiettivo futuro dell’Unione sarà quello di “guardare in avanti” insieme al Sudamerica e, grazie a questi finanziamenti, sarà possibile scrivere un nuovo capitolo nelle relazioni euro-sudamericane con l’augurio di veder nascere fruttuose partnership.

I nuovi fondi economici saranno utilizzati in quelle aree ritenute di maggiore importanza e capaci di fare la differenza per lo sviluppo regionale:

– sicurezza
– governo, responsabilità ed equità sociale
– crescita economica sostenibile ed inclusiva
– sostenibilità ambientale ed attenzione al problema climatico
– programmi di educazione e formazione per i giovani grazie ad Erasmus+

In linea con l’Agenda per il Cambiamento, ossia la politica della Commissione focalizzata sugli aiuti per quei paesi i quali richiedono maggiore impegno ed in settori che possono contribuire a migliorare significativamente il loro status attuale, l’Ue ha modificato il modo di interagire e lavorare con l’America Latina attraverso maggiori partnership strategiche tra le parti in quegli ambiti dove entrambe le regioni necessitano di un lavoro congiunto per raggiungere una soluzione (ad esempio il problema climatico).

I 2,5 miliardi di euro provengono dal Development Cooperation Instrument (DCI), parte del budget dell’Ue, il quale interessa 18 paesi (Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Uruguay, Venezuela), tutti possibili candidati per i futuri aiuti economici. Allo stesso tempo, la cooperazione con quei paesi

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i quali devono affrontare le maggiori sfide (Bolivia, El Salvador, Guatemala, Honduras, Paraguay e Nicaragua) rimane significativa ed importante, mentre con Colombia, Ecuador e Perù è previsto un finanziamento bilaterale che consentirà una graduale eliminazione.

Tali aiuti economici vanno ad interessare una regione che, a discapito della recente ed importante crescita economica registrata, è costretta ancora ad affrontare un problema grande come quello della disuguaglianza sociale; a tal proposito EUROsociAL è divenuto il programma principale dell’Ue in America Latina per favorire la coesione sociale con il motto “Supporting policies, connecting institutions” il cui obiettivo è quello di mettere in comunicazione i decisori politici ed esperti di alto profilo dell’Europa e dell’America Latina per sviluppare ed implementare le politiche volte a ridurre la disuguaglianza sociale.

A fronte di un finanziamento contenuto, circa 70 milioni di euro in 10 anni (30 milioni per la prima fase 2004 – 2009 ed altri 40 per la seconda 2011 – 2014 ), suddiviso tra 18 paesi partner e per 10 aeree tematiche, i giudizi riguardo EUROsociAL sono stati positivi grazie al raggiungimento di alcuni obiettivi il cui beneficio in un paese è stato capace di influenzare l’intera

area sudamericana. Un esempio è stata la riforma del sistema informativo del lavoro in Colombia il cui sviluppo ha contribuito all’introduzione di una nuova legge per le persone con handicap in Honduras e al miglioramento della nuova politica sull’educazione fiscale in Brasile.

Parlando di cooperazione con l’America Latina, l’Ue ha identificato congiuntamente con i paesi della regione le seguenti aree:

– crescita economica sostenibile con l’obiettivo di migliorare le strutture statali deboli, combattere la disuguaglianza economica e l’eccessivo affidamento fatto sull’estrazione delle risorse naturali

– riconciliazione della sostenibilità ambientale con lo sviluppo della regione il quale presenta una elevata vulnerabilità ai problemi climatici ed ai disastri ambientali

– capacity-building, intesa come la possibilità di condividere esperienza e fornire formazione alle istituzioni regionali responsabili della sicurezza e del governo della legge, del miglioramento dei diritti umani e dell’uguaglianza di genere, della costruzione della fiducia pubblica e del rafforzamento del contratto sociale indispensabile per lo sviluppo

– miglioramento della governance, affidabilità e riscossione fiscale con l’obiettivo di aumentare la coesione sociale e rispondere alla domanda crescente di servizi pubblici di qualità.